Visualizzazione post con etichetta grinderman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grinderman. Mostra tutti i post

giovedì 7 ottobre 2010

Grinderman al Live Club di Trezzo d'Adda


Concerto dei Grinderman ieri sera, i dischi (gli mp3, a dire il vero) del "nuovo" gruppo di Nick Cave mi hanno fatto tornare la voglia di vedere un live dopo parecchi anni di assenza.
E di anni ne erano passati parecchi davvero: quasi dieci, ovvero l'età di mio figlio, che ha contribuito molto a riempire le serate prima dedicate alla musica dal vivo... :)

Divertentissimo è stato vedere il pubblico, in media abbondantemente sopra i 34/40, con grande presenza di capelli grigi e capelli rosa; il concerto più "fermo" che abbia mai visto, nonostante l'energia della musica che veniva dal palco.
Complici età e sciatica, dopo qualche saltello sui primi due/tre pezzi che ha mandato in debito d'ossigeno i temerari che ci hanno provato, la stragrande maggioranza delle persone si è limitata ad ondeggiare da ferma, ormai placata. [1]

In formissima invece Nick e Warren Ellis, che zompano in giro, reggendo tranquillamente l'ora e mezzo di concerto.
Nick Cave è il solito, capelli (scarsi) lunghi (ma senza baffoni), giacca anni '50 e atteggiamento in bilico tra ironia e teatrino: si prende molto meno sul serio di qualche anno fa, e gioca con la vecchia immagine di "artista maledetto", mescolandola con alcuni stereotipi rock (urletti, ululati da lupo, yeah assortiti).
E prova anche qualche battuta in inglese (ma si vede che il popolo degli anglofoni del web non era in sala, perchè sembra lo capiscano in pochissimi) risultando molto più simpatico di prima.

I quattro picchiano niente male, tra rock e noise. Peccato per il suono bruttino e poco definito: il basso si impasta con la cassa e copre il resto, la chitarra di Nick ha un effetto zanzara un po' troppo pronunciato.
Per fortuna la voce si sente discretamente, mentre ottimo è tutto quello che riguarda Warren Ellis: suoni e "stile" strumentale, diviso tra chitarra, violino e "chitarrina" (?), maracas e rumorini vari.

A fine concerto, fila più lunga del solito ai bagni, l'effetto birra sulla prostata indebolita dall'età di noi vecchietti è micidiale. Tante facce felici ma esauste - e sono le undici eh! - mai visti tanti sbadigli tra il pubblico che abbandona la sala, e non è noia ma pura e semplice stanchezza: non siamo più abituati a fare le ore piccole...


Note e links:
[1] Prima che qualcuno si offenda e mi caghi il cazzo come al solito, non sto prendendo per il culo nessuno: io ero probabilmente tra i più fermi di tutta la sala (non ho neppure ondeggiato da fermo), i miei capelli sono ormai più che grigi e a fine concerto avevo un discreto mal di schiena.