Dunque, rubrica nuova: "Cose intelligenti dette sulla musica".
E' una scommessa, d'accordo: il materiale a prima vista non sembra poi così abbondante, probabilmente la rubrica non avrà una lunga vita.
Cominciamo con Julian Cope.
La citazione esatta non ce l'ho, dovrei andare a spulciare in cantina, tra i vecchi Rockerilla dei primi anni '80 e non ne ho molta voglia, però a memoria ricordo una cosa del genere:
"Io chiamo la mia musica "soul spastico"[1], perchè non sono tecnicamente abbastanza bravo per rifare esattamente i pezzi che mi piacciono, così ne suono una versione approssimata che diventa poi una mia canzone".
E' una citazione che trovo, trent'anni dopo averla letta, ancora bellissima: c'è dentro tutto quello che per me vuol dire "suonare": provarci. E fanculo la tecnica strumentale.
Che poi serve, d'accordo, ma è un mezzo, non il fine: è la differenza fondamentale tra estetica punk ed estetica metal, e per quanto mi riguarda, mille volte meglio la prima.
Come diceva in un'altra occasione Bernard Sumner dei New Order:
"Io non sono bravissimo a suonare la chitarra o il synth, se voglio ottenere qualcosa magari ci metto più tempo di uno tecnicamente più bravo, ma alla fine ci arrivo"[2].
E c'è anche la descrizione di come spesso nascono le canzoni: certo, l'ispirazione miracolosa e la sofferenza creativa dell'artista fanno molta più scena, ma chi ha suonato in un gruppo e ha provato a scrivere canzoni lo sa, è successo così milioni di volte: senti un pezzo, ti chiedi come è fatto, mentre cerchi di riprodurlo ti viene in mente qualcosa di simile ma diverso, che diventa il "tuo" pezzo. Lo hanno fatto tutti, anche se mica tutti sono abbastanza onesti per ammetterlo.
Note e links:
[1] L'espressione può sembrare forse un po' forte adesso, ma si parla dei primissimi anni '80, un periodo pre-politically correct.
[2] Qui forse ho esagerato, due citazioni per lo stesso post di cose intelligenti dette sulla musica sono effettivamente uno spreco di risorse...
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("A mio parere, secondo me, io penso che, credo ma potrei sbagliarmi, la mia umile opinione è che, se non è troppo disturbo
mi azzarderei a sostenere che" - distribuire a piacere in ogni cosa da me scritta!)
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mercoledì 9 novembre 2011
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