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venerdì 3 maggio 2013

Briuuùùùùùss!

Beh ma insomma, come non andarci?
Il Boss a Milano il 3 giugno prossimo, bastano quattro soldi: 63 euro per un terzo anello di S. Siro, 150 per il prato, 200 per un secondo anello e da 280 a 725 per un primo anello.
Prezzi popolari, alla portata di tutte le famiglie che sono ormai il pubblico naturale per i concerti dell'anziano giovinotto statunitense.
Con moglie e due figli, ve la cavate con una modica spesa compresa tra i 250 e 2900 euro.
Uno spettacolo per tutti, insomma.

Se lo chiedete a me: di fronte a questi prezzi, se il pubblico avesse un minimo di intelligenza il Boss suonerebbe in uno stadio deserto.
Non è eticamente accettabile chiedere tutti questi soldi per un qualsiasi spettacolo, fossero pure i Beatles resuscitati e riuniti con Jim Morrison e Janis Joplin a fare i cori e Jimi Hendrix alla chitarra, figuriamoci per il buzzurro del New Jersey.

A meno che il rock non sia definitivamente diventato uno spettacolo per ricchi, alla faccia di chi parla di crisi.

mercoledì 12 settembre 2012

Non-ascolti recenti: settembre 2012

Sembra siano usciti negli ultimi tempi i nuovi dischi di:
  • Bruce Springsteen
  • Patti Smith
  • Bob Dylan
  • Mark Knopfler[1]
Purtroppo i giovani non hanno più passione per il rock e tendono a ignorare questi capolavori di musica contemporanea (ai loro nonni).

E' un segno inequivocabile della decadenza dei tempi moderni: i ragazzi non apprezzano più i classici.

Mica come noi, che quando eravamo giovani invece di ascoltare i musicisti a noi contemporanei (tipo Springsteen, Smith, Dylan, Knopfler) ascoltavamo i grandi del passato: Bing Crosby, Dean Martin, Frank Sinatra.
Ecchecazzo.


Note e links:
[1] Età media dei quattro: 66 anni

mercoledì 25 luglio 2012

Ballando con le stelle

Ossignùr, tu quoque, Patti Smith?
Ma cos'è 'sta mania di ballare e cantare con i bambini sul palco?

Un altro sintomo del rock per famiglie?

(A parte che i bambini a quell'ora dovrebbero essere a letto, mica a vedere un concerto rock, genitori scriteriati!)

Però insomma, che conformismo degli anticonformisti eh!

Cosa possiamo aspettarci prossimamente su questi palchi?
Ad esempio, dai nostri eroi del "classic rock"?

Concerto dei Rolling Stones: Keith Richards divide la sua bottiglia di Jack Daniel's con un dodicenne (scelto a caso tra il pubblico), mentre Mick Jagger balla il geghegè con una bimba (scelta a caso tra il pubblico)
La bimba è la novantenne Rita Pavone, vestita da Gianburrasca.

Concerto di Paul McCartney: Sir Paul divide il suo microfono con una mummia.
Aveva capito che qualunque fan (scelto a caso tra il pubblico) più giovane di lui andasse bene, e la mummia in effetti aveva qualche anno di meno.

Concerto di Neil Young: il giovanile cantautore canadese invita sul palco un giovane fan (scelto a caso tra il pubblico) di cinque anni.
Resosi conto che il bimbo non conosce nè una sua canzone nè lui, improvvisa un duetto sul tema di "Nella vecchia fattoria", con uno stupendo arrangiamento roots/folk/rock/americana.

Concerto di Bob Dylan: il menestrello di Duluth balla con una giovane fan incinta (scelta a caso tra il pubblico), e fa cantare il nascituro appoggiando il microfono al pancione della puerpera.

Concerto di Bruce Springsteen: il Boss, con un colpo di reni, riconquista il primo posto di questa particolare classifica.
Mentre balla con una giovanissima fan incinta (scelta a caso tra il pubblico), la ragazza dà alla luce un bimbo, subito battezzato Bruce.
Il Boss duetta con il neonato, documentandone i primi strilli.

lunedì 23 luglio 2012

Miracoli!

Durante un banchetto di nozze nel New Jersey, a Paterson (ab. 146.199) Bruce Springsteen ha mutato la Coca Cola in birra.

Durante un concerto nel New Jersey, a Edison (ab. 99.967) Bruce Springsteen ha restituito l'udito a un sordo.
(Per ovvie ragioni il sordo gli ha subito fatto causa)

Durante un concerto nel New Jersey, a Lakewood (ab. 92.843) Bruce Springsteen ha sfamato l'intera cittadina moltiplicando due Big Mac e quattro Milk Shake alla fragola.
(Con gli avanzi sono state riempite dodici ceste)

Sembra ormai assodato che Paul McCartney, effettivamente morto nel 1966, non sia mai stato sostituito da un sosia, bensì resuscitato (dopo quattro giorni) da Bruce Springsteen, con la famosa frase "Paul, come together!".

(Nella foto: Bruce Springsteen mentre perfeziona la camminata sulle acque. Ci deve lavorare ancora un po'...)

giovedì 19 luglio 2012

Scandalo a Hyde Park.

Qualche giorno fa, a Londra.
Sentendo le cronache, sembra sia successo che:

Springsteen stava duettando con Sir Paul, e a metà canzone gli hanno staccato la corrente.
Commenti: ma come osano, due leggende, evento irripetibile, etc. etc.

Ora.
Sulle leggende e sull'evento irripetibile ci torno dopo.
Intanto guardiamo i video su Youtube (ci sono) e leggiamo cronache più accurate di quello che è successo veramente.

Springsteen e McCartney hanno eseguito in duo una prima canzone, "I saw her standing there", e poi una seconda, "Twist and shout", con tanto di "La bamba" incorporata, alla faccia dell'evento unico e irripetibile e dell'incontro tra due geniali leggende. Dico, "Twist and shout" con dentro "La Bamba": è una roba così originale la suona anche la banda comunale di qualsiasi paesino italico...

Finito il pezzo, ed avendo già sforato di una decina di minuti sull'orario previsto di chiusura, gli organizzatori hanno spento l'amplificazione.

Esticazzi.

Certo, a noi italiani sembra incomprensibile: i limiti e le regole, non ci crediamo veramente.
Se ci sono, è sempre possibile fare un'eccezione, no?

Soprattutto se l'eccezione riguarda noi, siamo dispostissimi a chiudere tutti gli occhi che è necessario chiudere per giustificarci.

Sì, sono passato col rosso, ma non era proprio rosso.
E poi dall'altra parte non arrivava nessuno.
E poi a quest'ora non chi vuoi ci sia in giro.
E certo che andavo a 120 e c'è il limite di 70, ma con le macchine di oggi, dai!
E poi sono meno pericoloso io a 120 che un vecchietto rimbambito in mezzo alla strada a 50 all'ora.
etc.

(Il discorso qui sopra, mutatis mutandis, riusciamo a farlo per ogni aspetto della civile convivenza.)

A meno che l'eccezione non riguardi gli altri.
Allora no, eh: fulmini e saette.
Guarda quell'imbecille che va in giro a 120 e c'è il limite di 50.
Scommetto che adesso passa anche col rosso.
Ecco, l'ha fatto, 'sto pirla. Che schifo.
(Vi faccio venia degli esempi coi politici, che sono tutti uguali e tutti ladri)
(E anche dei giovani d'oggi, che noi ai nostri tempi sì che)

A Londra, guarda un po', se ci sono delle regole valgono per tutti.
Pensa che stupidi, eh?
Non valgono solo per gli altri: valgono anche per te.

E non è neanche vero che siano inflessibili: li hanno lasciati sforare di dieci minuti buoni, mica gli hanno tagliato il pezzo.
E' questione di rispetto: si è deciso che si smette, per non disturbare, alle ore X, e allora si rispetta quello che si è deciso.

E quello che si era deciso lo sapevano gli organizattori, il pubblico e le leggende del rock sul palco.
Bastava che il boss facesse un paio di lagne sudate coi chitarroni di meno e poteva suonare per mezz'ora col sir.

Per quanto mi riguarda, un sentito plauso agli organizzatori.


Note e links:
[1] Mi rendo conto adesso di non aver fatto nessuna battuta sul boss, cui, per quanto mi riguarda, dovrebbe essere tagliata la corrente intorno al 10 minuto di ogni concerto.

[2] Il buon sir Paul, accipicchia.
Sa dio se non penso di lui tutto il bene possibile.
Però ormai fa concerti a ripetizione, duetta con chiunque, anche con Obama e consorte.
Insomma, non mi sembra fosse un evento tanto irripetibile.
Poi l'evento c'è stato, è durato i suoi bei dieci minuti, bella lì e tutti a casa, fossero andati avanti non avrebbero potuto che peggiorare, vista la presenza del boss...




venerdì 20 gennaio 2012

Bruce Springsteen - Wrecking Ball

Beh, fantastico: il nuovo disco[1] di Bruce Springsteen si chiama "Wrecking Ball", ovvero "Palla da demolizione".
Sarebbe stato di gran lunga più appropriato, con un leggero spostamento dei termini, "Demolizione delle palle"...

Note e links:
[1] La notizia (?) è tratta da Sentireascoltare.

giovedì 26 agosto 2010

Bruce Springsteen - The Promise: The Darkness on the Edge of Town Story


Nuova chicca a breve nei negozi di dischi: la foto dice tutto.
Come al solito c'è il box set "De Luxe", la cd-edition e la vinyl-edition.
Francamente: non se ne può più. Ma aspetto con terrore le prossime "puntate"...


Note e links:
Grazie al blog di Paolo Vites per la segnalazione.

mercoledì 23 giugno 2010

Bruce about himself


Niente da aggiungere all'opinione autografa di Bruce Springsteen. Rispetto chi lo apprezza, ma trovo che la vita sarebbe meno triste senza la musica e la poetica di Springsteen.
Meno tristezza senza Bruce. [1]


Note e links:
[1] Ma che vita sarebbe senza Nutella?

lunedì 21 giugno 2010

Artistimmensamentebravichenonmipiaccionoproprio: Bruce Springsteen


Nella foto: un gruppo di pacifici fan del Boss pronti per una civile discussione con (qualora esistesse) un non-fan dello stesso.

Nuova rubrica, quell'altra creava troppe polemiche inutili già sul titolo e non sui contenuti. [1]
Qui, fin dal titolo ("Artistimmensamentebravichenonmipiaccionoproprio"), sia messo subito in chiaro che:
- sto parlando di artisti/gruppi/dischi bravissimi e bellissimi;
- allo stesso tempo, i suddetti non mi piacciono neanche un po'.
Nel corso dello svolgimento della rubrica, tenterò di spiegare perchè a me questi artisti/etc. - sicuramente bravi e da molti giustamente apprezzati - non piacciono neanche un po'. [2]

Quale miglior punto di partenza che lui, il Boss?
Probabilmente l'artista che gode del maggior numero di fans adoranti ed irriducibili [3], per i quali neppure si pone il dubbio che a qualcuno possa, semplicemente e sinceramente, non piacere Bruce.

Io, ad esempio, sono venuto a contatto con Springsteen per la prima volta nel fatidico anno 1980. [4]
In quegli anni, sul Mucchio Selvaggio esisteva solo il Boss. Poi c'era Bruce, al terzo post Springsteen. Longeque inferior etc... :)
E allora me lo sono comprato, "The River".
E ho pure provato ad ascoltarlo. Alla fine della facciata A già mi chiedevo "'mbe?", alla fine della facciata B rimpiangevo i soldi spesi. La facciata C e D non sono mai arrivato ad ascoltarle, magari c'erano su dei capolavori assoluti, ma non ce l'ho fatta: immediatamente riciclato al Discomane...

Ma lo contestualizzo, eh: lo stesso anno scoprivo ed ascoltavo, ad esempio ed in rigoroso ordine alfabetico:
  • Bauhaus: In The Flat Field
  • Birthday Party
  • Clash: Sandinista
  • Clock Dva: White Souls
  • Colin Newman: A-Z
  • Comsat Angels: Waiting For A Miracle
  • Cramps: Songs The Lord Taught Us
  • Crass: Stations Of The Crass
  • Dead Kennedys: Fresh Fruit For Rotting Vegetables
  • Durutti Column: Return Of
  • Echo And The Bunnymen: Crocodiles
  • Feelies: Crazy Rhythms
  • Joy Division: Closer
  • Killing Joke: self-titled
  • Lydia Lunch: Queen Of Siam
  • Pere Ubu: Art Of Walking
  • Pop Group: For How Much Longer
  • Psychedelic Furs: self-titled
  • Soft Boys: Underwater Moonlight
  • Sound: Jeopardy
  • Talking Heads: Remain In Light
  • Teardrop Explodes: Kilimanjaro
  • Tuxedomoon: Half Mute
  • U2: Boy
  • X: LA
  • XTC: Black Sea
  • Young Marble Giants: Colossal Youth
"The River", mah... tutti quelli ricordati qui sopra mi interessavano di più.
C'erano dentro più cose, musicalmente e non solo.

Qualche anno dopo, impossibile evitare di ascoltare "Born in the usa" e "Dancing in the Dark".
E magari i testi erano bellissimi, e c'erano vibranti critiche contro ciò che di sbagliato esisteva negli USA, oppure fantastiche descrizioni di storie di adolescenti in fuga sulla Route 66, o commoventi e partecipate tragedie su padri di famiglia licenziati dalla fabbrica di Detroit, e via stereotipando.
Ma la musica?
Il peggior "Rock-FM" anni '80, batteria marziale con rullantoni gated, synth plasticosi e la solita pomposa e roboante retorica "rock" fatta di sudore, fascia per i capelli e schitarratone.
E magari gli altri pezzi erano bellissimi, e mi sono perso un capolavoro. Ma se quello che si sente in giro è così pessimo, manca - a me - lo stimolo ad approfondire.
Perchè a me è sempre piaciuta l'America in tono minore di Kerouac, di cui le Cadillac e la strada fanno senz'altro parte, ma che a quelle non si riduce...

Avendo nel frattempo smesso di leggere il Mucchio per esaurimento della (mia) pazienza alla sequela di santini mensili su Springsteen, ho pacificamente e senza fatica provveduto a ignorare per i decenni seguenti ciò che faceva il buon Bruce.
Sì, di tanto in tanto capitava di sentire un pezzo nuovo alla radio o alla tv, ma erano tutte cose facilmente trascurabili.
L'anno scorso, ad esempio, ho con orrore sentito "Workin' on a Dream", il classico pezzo che ti incoraggia a non ascoltare l'album da cui è tratto.
Se non avessi cominciato a frequentare questo "giro" di blog, non avrei mai saputo che c'è ancora chi considera Bruce Springsteen una delle massime espressioni della musica rock.
Credetemi, ci sono rimasto abbastanza male... :)


Note e links:
[1] Troppe educande in giro per il web, ma solo quando il "...dimmerda" è riferito a uno dei loro "eroi"...

[2] Provo a prevenire pure l'accusa di "montare ad arte" delle polemiche.
Con due argomenti:
  • Cosa diavolo ci guadagnerei dalle polemiche? Non capisco, davvero.
  • Sono convinto che le cose che non ci piacciono ci definiscono altrettanto bene di quelle che ci piacciono. Non mi sembra nè inutile nè polemico scrivere di quello che mi piace e di quello che non mi piace, e soprattutto motivarlo. Liberi tutti di non essere d'accordo con entrambe le opinioni.
[3] Ed anche un po' "Talebani del rock"
Quindi la reazione solita è quella già riportata nei commenti al post precedente: se dici che non ti piace Bruce, vuol dire che
  • ti piacciono Ramazzotti e Pausini
  • non capisci nulla di musica
  • non è vero che non ti piace il Boss (perchè è impossibile) e quindi lo dici solo per provocare.
[4] Vedi ad esempio il già più volte ricordato post di Lucien sulla musica di quell'anno.

giovedì 17 giugno 2010

Gl'importante e il cotenuto, micca la forma.


Anche il artista che vi parlo oggi è forte oh, di quelli di cui spaccano il culo ai passeri quando suognano.
Ebbene sì, vi stessi parlando di Bruce Springsteen, menestruello folkrock dei Stati Uniti. Nebrascha. O Niu Gersi, bho, non èmportante.
Perchè quelo che conti e la forza della sua musicha, le lirice che siano quasi delle poesie. Rock, ma poesie.
Ma no nel senso dei Pascoli e dei Foscoli, propprio nel senso di storie di cui ti appartengano, i quali faccino parte del tuo sentire, del tuo modo dessere.
E se ci sarebbe un artista degno di rapresentare cuesto tipo di rock, quello fosse senz altro lui, il Boss.
Sempre vestito come noi, ginzemaietta, nonostante che ci avrebbe ormai l'età dei datteri, ma anchora in forma smagliata, come se sarebbe un giovinotto.
Un esempio per tuti, belli o bruti (ahah, ciò fatto l'arrima! Sarei anchio un pò poeta rock!)
Dai discchi dei esordi ad oggi, senza haver mai sbaliatto un colpo, coerente fino in fonto con le sue idee, con la sua storia, la sua musicha.
In una sola parola: un vero e grande eroe dei nostri tempi.
Grazzie desistere, Bruce!


Note e links:
Eh? Non è mica note, è anchora pomerigio! Laltra parola non lo so.