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giovedì 2 settembre 2010

Reato di lesa litfibità: mistero risolto!


Nella foto: in smagliata forma fisica i due dioscuri dei Litfiba, a destra lo stempiando Pelù, tutti gli altri a sinistra sono Ghigo...

Grazie a Andrea che ha lasciato il link a un forum dedicato ai Litfiba ho finalmente risolto il "mistero" dell'apparizione di tanti educatissimi anonimi commentatori al post sui Litfiba di qualche tempo fa.
Siccome la lettura è, a mio parere, estremamente divertente, ecco il link alla discussione che ha generato qui il traffico di anonimi... :)

giovedì 18 marzo 2010

Dischidimmerda: Litfiba - Desaparecido


Nella foto: prima di diventare Filibustiere, l'integerrimo Pelù aveva provato anche con l'imitazione di Madonna.

Partiamo dall'IRA di Firenze. [1]
Prima metà degli anni '80, a Firenze c'era fermento - Diaframma, Neon e Pankow tra gli altri.
Poi i Diaframma di Federico Fiumani si inventano la new wave cantata in italiano. Per quanto mi ricordo, prima di loro ci sono al massimo gruppi che cantano in misto frutta, un po’ in italiano e un po’ inglese. [2]
Ma Fiumani è bravo, e scrive poesie perfette per la generazione dark di metà anni ’80, e io, come tanti altri allora, amo i Diaframma e i loro dischi: “Altrove” e “Siberia”. [3]

Ma a Firenze c’è anche un altro gruppo, se ne parla sulle riviste specializzate: il cantante “è un animale da palcoscenico, anche se troppo influenzato dalla teatralità di Peter Murphy (!)” [4]
Si favoleggia di performance infuocate, vengono pubblicati dischi quasi irreperibili, ma alcuni pezzi sono già “leggendari”: “La luna”, “Guerra”, addirittura un disco con la colonna sonora di uno spettacolo teatrale, “L’Eneide di Krypton” [5].
Oh, sono quasi tutti bruttini, ma davvero. Musicalmente scialbi, new wavina innocua ed indecisa, e testi francamente imbarazzanti fin da allora. [6]

Quand’ecco che, arriva l’IRA.
Che si inventa uno slogan. [7]
“La nuova musica italiana cagat cantata in italiano”

L’esordio dell’IRA è la compilation “Catalogue Issue”: ci sono su due pezzi dei Diaframma che finiranno su Siberia, due pezzi dei Litfiba che sono forse il meglio della loro produzione, due pezzi dimenticabili degli Underground Life e due pezzi dimenticati dei Moda.
Però l’IRA si accorge che, pur facendo cagare, l’unico gruppo con un potenziale commerciale vero sono loro, i Pelù(che) di Piero.
Archiviato in fretta l’effimero successo di critica dei Diaframma, scaricati in malo modo per mancanza di appeal commerciale gli Underground Life, dimenticati dai loro stessi parenti i Moda, rimangono i Litfiba.
Che oltreutto, vista la “mission” dell’etichetta, devono pure scriversi i testi in italiano. E se per Fiumani l’urgenza poetica era autentica e lo portava giustamente ad usare l’italiano, i Litfiba producevano quintalate di merda fritta – dico, li avete mai letti i testi dei Litfiba? Io purtroppo si, e chiudiamo qui il discorso…
Ma la musica? E anche qui non ci siamo.
Perché dove i Diaframma cercavano una via italiana al post-punk, usando gli stilemi di Joy Division e dei Cure, e trapiantando su di essi i testi in italiano di Fiumani, i Litfiba no.
Loro già avevano testi inutil-banali, e peggioravano il tutto con una musichetta a metà tra la wave pomposa dei Simple Minds e il rock da stadio degli U2 (“Eroe nel Vento” è un plagio spudorato di “I Will Follow”).
Ma nonostante tutto questo riuscivano a passare per artisti indipendenti, nuovi ed alternativi. Come diavolo avranno fatto? [8]
“Desaparecido” è un disco inutile. Stilisticamente, timbricamente, strutturalmente – non è new wave, non è rock – al limite è una “prova generale di futuro gruppo pop”. Ma brutto, oh.
E pensare che se lo paragoniamo a quello che verrà dopo, “Desaparecido” è almeno decente. Perché poi sarà una picchiata senza fine verso la peggior musica da classifica, brutta ed inutile.

Chi non c’era, o era distratto, può rileggere alcune “spigolature” dal post su Vinile: sono recensioni contemporanee all'uscita di quei dischi lì - non è che all'epoca fossero visti molto meglio…

Poi della svolta Pirata/Filibustiere/Cangaceiro/Bandido del Sertao, quella no, non ce la faccio neanche a parlarne. Purtroppo era musica che non potevi evitare, e come tutti mi è capitato di sentirla – per fortuna, poco.
Sembra che adesso ci sia la minaccia di una reunion con l'altro “ragazzo di ieri”, "Ghigo" Renzulli, il trottolino amoroso dei chitarristi corsari.
La circostanza avrebbe almeno il grosso merito di riunire le due “menti” dei Litfiba, evitando così di raddoppiare – come negli ultimi anni – le uscite discografiche, una del bel Pieropelù e l'altra del simpatico Ghigogabibbo che si è tenuto il nome del gruppo per tutto questo tempo...
Sembra si fossero lasciati da buoni amici, un po' come Roger Waters e Syd Barrett [9], adesso han fatto pace – misteri del portafoglio (e delle bollette da pagare…)


Note e links:
[1] Che non è Firenze incazzata, anche se ne avrebbe avuto tutte le ragioni, a pensarci bene, ma la casa discografica “Italian Record Alliance”.

[2] Sicuramente a cercare bene qualche esempio precedente si trova, eh – ma io dico il primo di quelli “famosi”, che si fanno conoscere oltre la loro cantina.

[3] Poi purtroppo comincia la carriera solista di Federico Fiumani, che non sarà mai più così efficace come in quei primi lavori. Senza svendersi come il Bandido del Sertao, però, questo bisogna riconoscerglielo sempre.

[4] Tratto da un Rockerilla del 1982/1983 circa.

[5] Ce l’avevo pure – come tutti gli altri – ma giuro che non mi ricordo cosa diavolo fosse “Krypton” (il nome del gruppo teatrale? Un riferimento al pianeta natale di Superman?)

[6] Peraltro una costante del gruppo, quasi un “marchio di fabbrica” :)

[7] Adesso si direbbe “claim”, mutuando dal mondo della pubblicità – ma allora i riferimenti si facevano al mondo della politica…

[8] Per un bel pezzo, almeno. La risposta alla domanda potrebbe essere “grazie agli investimenti pubblicitari della loro etichetta”? Mah… certo che per lungo tempo la stampa musicale italiana tutta, compatta come non mai, ha cominciato a sparare a zero su chi cantava in inglese – e gli unici che avevano spazi, recensioni, interviste erano quelli che si adeguavano…

[9] Confronta l'estratto della magnifica lezione sui Pink Floyd all'Università di Roma (nei commenti la trascrizione dell'intervista)