Visualizzazione post con etichetta einsturzende neubauten. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta einsturzende neubauten. Mostra tutti i post

venerdì 5 aprile 2013

20 canzoni - sesta parte

Oggi comincia il lato B della C90 virtuale, e sul lato B si possono mettere anche cose più particolari, meno immediate.
Si può osare un po’ di più, che le cose più "facili" sono già state usate sul lato A.

E allora, Nick Drake e Einsturzende Neubauten, accoppiata che musicalmente non ha davvero nulla in comune.
Eppure la loro sensibilità artistica è più simile di quanto possa sembrare

Nick Drake - Northern Sky
Nick Drake è tristezza e bellezza, insieme.
Una vita spezzata troppo presto, come purtroppo spesso capita agli artisti.
Una vita che ci ha lasciato tre dischi bellissimi, però, e allora, in un certo senso, può andare bene anche così.
Perchè Nick Drake, di fatto, è ancora qui: non è mai stato dimenticato, e i suoi dischi sono sempre rimasti disponibili per tutti quelli che, anno dopo anno, si innamorano della sua musica.
Ho scelto "Northern Sky" perchè è un pezzo bellissimo e perchè nel testo ci sono questi due versi:

"But now you're here
Bright in my northern sky."




Einsturzende Neubauten - Stella Maris
"Stella Maris" degli Einsturzende Neubauten è una canzone stupenda, ma ci vuole del tempo per entrarci.
Perchè è cantata in tedesco, non esattamente la lingua che in Italia associamo alle canzoni d’amore, anzi, alle canzoni in generale.
Non è mai bello auto-citarsi, ma visto che ne avevo già parlato qui sul blog, lo faccio lo stesso:
canzoni in tedesco: e l'effetto-Sturmtruppen, per noi italiani, è lì ad un passo, come anche l'effetto Vianello in calzamaglia che fa il cabaret (Kabarett?), chi ricorda "...und der Haifisch, der hat Zaehne..."?
E "Stella Maris" è pure una ballata, cantata in coppia con Meret Becker, secondo le più classiche convenzioni dei duetti tra voce maschile e femminile.
Riassumendo: ballata, in tedesco, suonata dagli EN. Il risultato dovrebbe essere una cosa inascoltabile.
E invece: è un pezzo bellissimo, a partire dal testo, che avevo sempre ignorato e ho invece scoperto leggendo un'intervista alla ragazza che ha tradotto in italiano, sul suo sito, tutti i testi degli EN. Imparando il tedesco apposta per.
Oltretutto, dopo averne "scoperto" il significato, i suoni acquistano una forza evocativa che in un'altra lingua sarebbe stata minore.


Il testo tradotto in italiano si trova qui, nel video c’è la traduzione in inglese.

"Ci siamo persi di vista nel sogno
Tu sogni me io te
Non aver paura non ti sveglierò
Prima che sia tu stessa a svegliarti
Per favore, per favore non svegliarmi
soltanto finchè io sogno tu esisti"



domenica 28 novembre 2010

Einsturzende Neubauten - Stella Maris

Disco del '96, "Ende Neu" contiene alcune ipotesi di nuove direzioni musicali per il gruppo di Blixa Bargeld[1], tra cui alcuni tentativi di dance-synth-pop che lasciano il tempo che trovano, ma soprattutto contiene "Stella Maris".
Che è uno di quei pezzi che, semplicemente, sono perfetti.
EN vuol dire Berlino, vuol dire canzoni in tedesco: e l'effetto-Sturmtruppen, per noi italiani, è lì ad un passo, come anche l'effetto Vianello in calzamaglia che fa il cabaret (Kabarett?), chi ricorda "...und der Haifisch, der hat Zaehne..."?[2]
E "Stella Maris" è pure una ballata, cantata in coppia con Meret Becker[3], secondo le più classiche convenzioni dei duetti tra voce maschile e femminile.
Riassumendo: ballata, in tedesco, suonata dagli EN. Il risultato dovrebbe essere una cosa inascoltabile.
E invece: è un pezzo bellissimo, a partire dal testo, che avevo sempre ignorato e ho invece scoperto leggendo un'intervista alla ragazza che ha tradotto in italiano, sul suo sito, tutti i testi degli EN. Imparando il tedesco apposta per.[4][5]
Oltretutto, dopo averne "scoperto" il significato, i suoni acquistano una forza evocativa che in un'altra lingua sarebbe stata minore.

Il pezzo è, fondamentalmente, una ninna-nanna.
La chitarra suona un drone di tre note, arpeggiando un accordo di C per tutto il pezzo e il basso suona una sola nota, con effetto slide ascendente.
C'è una batteria minimale, in secondo piano, con il solo suono di rullante probabilmente fatto con una non meglio definita percussione metallica.
Sotto il cantato, una sezione di archi: stando alle note del disco, un violoncello, tre viole e sei violini, che costruiscono il pezzo: la strofa gira attorno al drone della chitarra, mettendo in fila C C7 C/D Csus4, cioè spostamenti minimi di note all'interno di un accordo di C, mentre il "ritornello" ("Du traumst mich ich dich...) aggiunge un Bb e un Asus4, lasciando il tutto nell'ambito delle variazioni minime: nel finale c'è una parte di archi in pizzicato che raddoppia il drone della chitarra.
Niente assoli, niente effettacci, niente rumore.
Solo le voci che si rincorrono, si aggrappano una all'altra, fino alla tensione del crescendo finale. Un pezzo che a me sembra ancora attualissimo.


Note e links:
[1] E' l'anno in cui i Bad Seeds pubblicano "Murder Ballads", che qualcosa deve avere avuto a che fare con la nascita questo pezzo.

[2] Che poi era "Die Moritat von Mackie Messer", tratta dall'Opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper) di Weill/Brecht.

[3] Che, grazie al web, ho appena scoperto essere una cantante ed attrice piuttosto famosa in Germania, all'epoca moglie di Alex Hacke, chitarrista degli EN. Sembra abbia pure inciso un paio di album insieme all'ex-marito e ad altri EN.

[4] E magari Enrico "Sull'Amaca" qui potrebbe dire qualcosa di più...

[5] E naturalmente della traduzione sto parlando, in italiano o in inglese: mai saputo o studiato una parola di tedesco. Su Youtube c'è il video, Blixa con un inguardabile cappello da predicatore quacchero o qualcosa del genere, con le parole in inglese.