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mercoledì 25 luglio 2012

Ballando con le stelle

Ossignùr, tu quoque, Patti Smith?
Ma cos'è 'sta mania di ballare e cantare con i bambini sul palco?

Un altro sintomo del rock per famiglie?

(A parte che i bambini a quell'ora dovrebbero essere a letto, mica a vedere un concerto rock, genitori scriteriati!)

Però insomma, che conformismo degli anticonformisti eh!

Cosa possiamo aspettarci prossimamente su questi palchi?
Ad esempio, dai nostri eroi del "classic rock"?

Concerto dei Rolling Stones: Keith Richards divide la sua bottiglia di Jack Daniel's con un dodicenne (scelto a caso tra il pubblico), mentre Mick Jagger balla il geghegè con una bimba (scelta a caso tra il pubblico)
La bimba è la novantenne Rita Pavone, vestita da Gianburrasca.

Concerto di Paul McCartney: Sir Paul divide il suo microfono con una mummia.
Aveva capito che qualunque fan (scelto a caso tra il pubblico) più giovane di lui andasse bene, e la mummia in effetti aveva qualche anno di meno.

Concerto di Neil Young: il giovanile cantautore canadese invita sul palco un giovane fan (scelto a caso tra il pubblico) di cinque anni.
Resosi conto che il bimbo non conosce nè una sua canzone nè lui, improvvisa un duetto sul tema di "Nella vecchia fattoria", con uno stupendo arrangiamento roots/folk/rock/americana.

Concerto di Bob Dylan: il menestrello di Duluth balla con una giovane fan incinta (scelta a caso tra il pubblico), e fa cantare il nascituro appoggiando il microfono al pancione della puerpera.

Concerto di Bruce Springsteen: il Boss, con un colpo di reni, riconquista il primo posto di questa particolare classifica.
Mentre balla con una giovanissima fan incinta (scelta a caso tra il pubblico), la ragazza dà alla luce un bimbo, subito battezzato Bruce.
Il Boss duetta con il neonato, documentandone i primi strilli.

giovedì 19 luglio 2012

Scandalo a Hyde Park.

Qualche giorno fa, a Londra.
Sentendo le cronache, sembra sia successo che:

Springsteen stava duettando con Sir Paul, e a metà canzone gli hanno staccato la corrente.
Commenti: ma come osano, due leggende, evento irripetibile, etc. etc.

Ora.
Sulle leggende e sull'evento irripetibile ci torno dopo.
Intanto guardiamo i video su Youtube (ci sono) e leggiamo cronache più accurate di quello che è successo veramente.

Springsteen e McCartney hanno eseguito in duo una prima canzone, "I saw her standing there", e poi una seconda, "Twist and shout", con tanto di "La bamba" incorporata, alla faccia dell'evento unico e irripetibile e dell'incontro tra due geniali leggende. Dico, "Twist and shout" con dentro "La Bamba": è una roba così originale la suona anche la banda comunale di qualsiasi paesino italico...

Finito il pezzo, ed avendo già sforato di una decina di minuti sull'orario previsto di chiusura, gli organizzatori hanno spento l'amplificazione.

Esticazzi.

Certo, a noi italiani sembra incomprensibile: i limiti e le regole, non ci crediamo veramente.
Se ci sono, è sempre possibile fare un'eccezione, no?

Soprattutto se l'eccezione riguarda noi, siamo dispostissimi a chiudere tutti gli occhi che è necessario chiudere per giustificarci.

Sì, sono passato col rosso, ma non era proprio rosso.
E poi dall'altra parte non arrivava nessuno.
E poi a quest'ora non chi vuoi ci sia in giro.
E certo che andavo a 120 e c'è il limite di 70, ma con le macchine di oggi, dai!
E poi sono meno pericoloso io a 120 che un vecchietto rimbambito in mezzo alla strada a 50 all'ora.
etc.

(Il discorso qui sopra, mutatis mutandis, riusciamo a farlo per ogni aspetto della civile convivenza.)

A meno che l'eccezione non riguardi gli altri.
Allora no, eh: fulmini e saette.
Guarda quell'imbecille che va in giro a 120 e c'è il limite di 50.
Scommetto che adesso passa anche col rosso.
Ecco, l'ha fatto, 'sto pirla. Che schifo.
(Vi faccio venia degli esempi coi politici, che sono tutti uguali e tutti ladri)
(E anche dei giovani d'oggi, che noi ai nostri tempi sì che)

A Londra, guarda un po', se ci sono delle regole valgono per tutti.
Pensa che stupidi, eh?
Non valgono solo per gli altri: valgono anche per te.

E non è neanche vero che siano inflessibili: li hanno lasciati sforare di dieci minuti buoni, mica gli hanno tagliato il pezzo.
E' questione di rispetto: si è deciso che si smette, per non disturbare, alle ore X, e allora si rispetta quello che si è deciso.

E quello che si era deciso lo sapevano gli organizattori, il pubblico e le leggende del rock sul palco.
Bastava che il boss facesse un paio di lagne sudate coi chitarroni di meno e poteva suonare per mezz'ora col sir.

Per quanto mi riguarda, un sentito plauso agli organizzatori.


Note e links:
[1] Mi rendo conto adesso di non aver fatto nessuna battuta sul boss, cui, per quanto mi riguarda, dovrebbe essere tagliata la corrente intorno al 10 minuto di ogni concerto.

[2] Il buon sir Paul, accipicchia.
Sa dio se non penso di lui tutto il bene possibile.
Però ormai fa concerti a ripetizione, duetta con chiunque, anche con Obama e consorte.
Insomma, non mi sembra fosse un evento tanto irripetibile.
Poi l'evento c'è stato, è durato i suoi bei dieci minuti, bella lì e tutti a casa, fossero andati avanti non avrebbero potuto che peggiorare, vista la presenza del boss...