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venerdì 24 febbraio 2012

Ascolti recenti - febbraio 2012 (parte seconda )

Pink Military - Do Animals Believe in God? (1980)
Il primo disco usato che ho comprato al Discomane, era forse il 1981?
Una rivelazione duplice:
- c'era un posto a Milano dove si potevano comprare dischi usati che nei negozi "normali" non si trovavano, e oltretutto a un cazzo (se non ricordo male i prezzi all'epoca erano 5.000 lire per gli lp appena usciti)
- i Pink Military erano un gruppo incredibile. Non ancora decadenti ed elettronici come saranno nella successiva incarnazione come Pink Industry,[1] ma già molto interessanti.
Da quel giorno lì avrei passato e speso quantità assurde di ore e soldi per la musica.


Emphemetry (2003 - 2007)
Ascoltato tutto il materiale reperibile sul web (due singoli, uno vecchissimo e uno meno) sulla falsariga dell'ottimo cd d'esordio. Gruppo che continuerò a seguire con attenzione.


Giampiero Riggio (2012)
Sul suo Bandcamp ci sono due pezzi etichettati come "anteprima" di un album (?) intitolato "Season of the Emergence" (?) che in teoria avrebbe dovuto essere disponibile nel gennaio 2012, e sul suo Soundcloud c'è un terzo pezzo con la stessa etichetta.
Non ne so nient'altro, ma sono pezzi molto belli. Aspetto l'album (?) con fiducia.



Julia Holter - Tragedy (2011)
Avendone lette meraviglie, mi aspettavo chissachè, e invece è un disco indeciso, va di qua e di là senza mai indovinare una canzone in nessuna direzione.
Quando ti viene voglia di saltare un pezzo (skip) di solito vuol dire che il pezzo è noioso, se la cosa si ripete per tutti i brani dell'album vuol dire che il disco è proprio brutto.


Diaframma - Niente di serio (2012)
Visto il titolo, basterebbe scrivere "nomen omen", e la recensione sarebbe già finita.
Ma invece, posto che:
1 - i Diaframma di "Siberia" erano, insieme ai Weimar Gesang, il mio gruppo new wave italiano preferito;
2 - "3 Volte Lacrime" e "Boxe" non li ho mai digeriti;
3 - la successiva carriera solistica di Fiumani (purtroppo e con tutto il dispiacere possibile) non ce l'ho fatta a seguirla;
4 - di loro molto si parla in questi giorni, ho deciso di ascoltare un loro (un suo) album dopo eoni;
posto tutto questo, parliamone un po' per esteso.

Allora: Federico Fiumani non ha ancora imparato a cantare, ma questo si può anche perdonare. Purtroppo ha anche disimparato a scrivere belle canzoni.
In tutto il nuovo disco non c'è nè un'idea melodica nè un'idea strumentale degna di questo nome.
Purtroppo 2, pure i testi sono diventati di una banalità sconsolante, pieni di frasi fatte.
Con qualche spunto qui e là, questo glielo voglio riconoscere, ma in media bleah!
Il coretto "eee eee e e" "aaa aaa a a" di "Madre Superiora" è davvero imbarazzante.
Basso e batteria, ci sono? Credo di sì, ma sul registro di classe li segnerei come "assenti non giustificati". Anche qui, non un'idea, un giro memorabile, un passaggio un po' meno che banale.
Domando davvero scusa a Federico Fiumani, che è stato uno dei miti della mia passione per la musica italiana, ma accidenti, quanto è brutto questo disco...


Chelsea Wolfe - Apocalipsis (2011)
Accidenti, che colpo di coda nonna Siouxsie!
Un disco veramente notevole, che mescola con gusto le atmosfere e la vocalità dei classici dark-wave del gruppo con le sonorità di questi anni. Inaspettato e piacevole.
Come dite? Chelsea Wolfe non è il nuovo nome d'arte di Siouxsie and the Banshees, ma una "nuova" artista? Oops...



Deviniance - Samsara (2009)
Gruppo metal finlandese o svedese o qualcosa del genre, ne avevo letto bene su un blog di cui mi fido. Inascoltabile, post-metal con voce urticante.


Anatomy of the Bear - Awakening (2010)
Parte bene, poi è la solita solfa, post-rock con crescendo strumentali, chitarre smandolinate etc.
Peccato perchè sembrava promettente, ma devo smetterla di ascoltare 'ste cose qui, non me ne piace più una da anni.


Benoit Pioulard - Lyon (2011)
Sulla i ci andrebbe l'accento circonflesso, maledetti francesi.
Cantautore interessante, sulle tracce di Nick Drake (sentiero pericolosissimo ed accidentato, quasi tutti quelli che ci provano prima o poi scivolano).
Qui ci sono quattro canzoni chitarra e voce decenti, ma purtroppo la voce non è un granchè e la chitarra anche.


Da "Breakfast Jumpers":[2]

Songs For The Sleepwalkers - Our Rehearsed Spontaneous Reactions (2011)
Sono un gruppo carinissimo, il che è il loro pregio ed il loro limite insieme: troppo carini.
Ci fosse un po' di sporco, di graffi, di rumori.
Invece è tutto prefetto e - purtroppo - abbastanza noioso.
Però i pezzi ci sono, la stoffa pure, possono diventare un gruppo da seguire.

Verily So (2011)
Poco interessanti, dopo un ottimo primo pezzo ("Wax Mask") si perdono dietro troppe cose, confuse e non definite.

Soul of my Shoes (2011)
Anche qui, si parte bene con il primo pezzo, poi purtroppo c'è una voce improponibile e un brano francamente imbarazzante come "Propaganda". Peccato perchè ci sono parti strumentali interessanti.

Malaise - Malaise (2011)
Leggero, quasi impalpabile il folk (ben suonato e ben cantato) di questa cantante/chitarrista nata a Lisbona e residente a Milano. Gradevole ma nulla più.


[1] Recensione di Low Technology dei Pink Industry.

[2] Se ne è già parlato, uno dei migliori blog per seguire la scena indipendente italiana.

giovedì 2 febbraio 2012

Ascolti recenti - Febbraio 2012

Pink industry - Low Technology (1983, ristampa 2008)

Ristampa con gradito EP incluso, più inediti vari che vabbè, se avrò tempo e voglia prima o poi ascolterò (ma direi di no).
Titolo geniale (sono proprio i suoni e la tecnologia usati nel disco: si sentono TR606 e TB303, già all'epoca erano elettronica povera - e oggi invece sono oggetti di culto, mah...)
Alcuni pezzi imperdibili, su tutti il finale "This is the end": Jayne Casey era la Nico della new-wave, e i Pink Industry un gruppo che esemplifica perfettamente quella che - adesso - viene chiamata "cold-wave" o "minimal-synth" (definizioni assolutamente non usate all'epoca della pubblicazione di questi dischi) e che ha fatto nascere un piccolo culto intorno a band come questa, Schleimer K, Minny Pops, Weimar Gesang, Jeunesse d'Ivoire e tanti altri.


Tinariwen - Tassili (2011)

Mi piace il senso corale della musica, il sapore psichedelico dei suoni e il canto chiamata-risposta tra voce solista e coro.
Mi spiace l'assenza di suoni "sporchi", la relativa monotonia delle melodie - ma questo è probabilmente dovuto al mio orecchio non avvezzo a questo tipo di musica e alle sue scelte melodiche.
I testi sono ovviamente incomprensibili, e visto l'unico frammento in inglese ("Tenere you're the treasure of my soul") direi meglio così: non siamo molto lontani da "Romagna mia Romagna in fiore tu sei la stella tu sei l'amore".
Se un gruppo lombardo provasse a cantare, magari in dialetto, una roba tipo "Val Camonica sei il tesoro della mia anima" verrebbe - giustamente - tacciato di idiozia leghista molesta...


Neon - Oscillator (1979?, 2008)
Neon - Crimes of Passion Redux (1987-1988, ristampa 2011)

Grazie alla Spittle Records (e a Soulseek, ahem...) sono stati pubblicati:
1 - "Oscillator", in teoria il primo concerto dei Neon nel 1979?
Non capisco come possa esistere una registrazione così tecnicamente valida di quel concerto, nè quanti cazzo di synth usassero all'epoca i Neon.
Mi sa tanto di falso.
Se sbaglio, domando scusa.
2 - la riedizione della trilogia "Crimes of Passion", tre EP post-Rituals (cioè l'unico LP pubblicato dai Neon, tolte antologie e ristampe varie).
Come tutti i dischi del gruppo fiorentino, sempre un pelo in ritardo sui tempi.
Ora il problema non si pone, è tutto "passato e nostalgia", ma loro, anche per casini vari esterni, arrivavano sempre un pochino dopo.
I tre EP raccolti (spero in ordine cronologico, se no sto dicendo cazzate) vanno in dimuinendo, il primo buono, il secondo passabile, l'ultimo scarso.


Kryptasthesie - The Bodynaut/Dream Machine (1996)

Questo è un gruppo che mi sarebbe dovuto piacere, e invece boh, non sono mai riuscito ad andare oltre un generico apprezzamento.
E sì che li ho sentiti la prima volta ai tempi di VM, con la loro prima cassetta, quando erano più wave che altro, e li ho sempre seguiti fino ai dischi per la inglese Delerium, e abbiamo pure suonato allo stesso "festival" di Vado Ligure di una marea di anni fa.
Ho recuperato grazie a Soulseek (ecchepalle, direte voi, e ciavete ragione) questo EP con due pezzi, che mi ero perso quando uscito.
Beh, "The Bodynaut" è veramente fantastico, malinconico e psichedelico quanto basta per piacermi molto.
Il resto, prima o poi lo riascolto.


Altre robe:
Steeplejack - Serena Maboose (1987)
Me li ero persi all'epoca, recuperati grazie all'ottimo blog "Native Bride". Rock, un po' di chitarre acide qui e lì, nel complesso trascurabili.
O forse tali mi sembrano perchè non li ho consciuti "in diretta" (e succede spesso). Però difficilmente li ascolterò una seconda volta.

Minox- Lazare (1986, ristampa 2008)
Gruppo che ha perso quasi tutto il suo fascino con gli anni.

Aaron Martin - Grass Wounds (2009)
"Modern classic", violoncello e archi vari. Nè bello nè brutto, quindi inutile.

Emphemetry - Twinklebox/Old Dreams (2012)
Due nuovi pezzi in download gratuito solo digitale.
Molto pianofotrte, pezzi belli, ma non all'altezza del recente cd.

Fovea Hex - Here is Where we Used to Sing (2011)
Promettevano molto da quello che avevo letto: invece, tolto l'ovvio paragone vocale con Nico (a volte la cantante rasenta il palgio, sia per il timbro che per le scelte melodiche, che rifanno Nico pari pari) il disco rimane in un ovvio e poco interessante mix di folkerie acustiche.

Gonjasufi - MU.ZZ.LE (2012)
Nuovo disco, boh.
Interessante perchè (almeno per me) è un suono "mai sentito prima" (o poco sentito), però a differenza del precedente "A Sufi and a Killer", lunghissimo ed estenuante, è corto (10 pezzi) ma suonato/registrato/prodotto malissimo, con suoni brutti e canzoni che fanno fatica a venir fuori dalla povertà tecnica delle registrazioni.
Non lo capisco, ma può darsi che si meriti un riascolto.

Nadja - Excision (2012)
Ci ho provato, ne ho scaricato uno a caso tra i millemila esistenti.
Due casi: sono stato sfigato e ne ho scaricato uno dei più brutti, oppure i Nadja suonano proprio così.
Ci sono tutti i clichè della musica drone/noise, senza nemmeno uno spunto che sia meno che banale e poco interessante. Magari proverò con un altro disco, ma non credo.

Natural Snow Building - Chants of Niflheim (2011)
Drone-folk-psichedelico per il duo francese, che in questo lavoro oscilla tra banalità drone e interessanti spunti acustici, non lontanissimi dagli ultimi Flying Saucer Attack.
Musica comunque "pesante", eh, ma sono un gruppo da seguire.

Mark Lanegan Band - Blues Funeral (2012)
Ecco, appunto: funerale per la musica di Mark Lanegan, un disco oltre il brutto.


Note e links:
Oggi non ciò voglia, usate Google che i link si trovano.

domenica 27 novembre 2011

La musica moderna fa schifo

Recensione cumulativa, che io alla recensione canzone per canzone, con l'inevitabile uso delle solite banalità giornalistico-musicali (chitarre ruggenti, bassi roboanti, batterie potenti) sono allergico alquanto, e allora velocemente vi parlo di questi (pessimi) dischi di "musica moderna"[1].

Giampiero Riggio[2]
Tra Palermo e la Germania (ma non ho idea del perchè), tra folk ed elettronica (folktronica credo la chiamino, ed è una delle cose che al momento trovo più interessanti) tra chitarre acustiche e loop in reverse, ha pubblicato un disco bellissimo ("Separations" per la Centre of Wood, 2008) e due dischi fondamentali per la Woolshop Productions.
Uno, "Summary of Symbiosis" (2010) purtroppo è fisicamente esaurito, ma quei cretini dell'etichetta invece di ristamparlo lo hanno reso disponibile per il download gratuito da Bandcamp. Gentaglia.
L'altro è doppio, si intitola "Watschenbaum/Hold", è bellissimo e costa 7 euro.
Fossi in voi, con la stessa cifra mi comprerei un dodicesimo del biglietto per il concerto di Paul McCartney a Milano, mica un lavoro di un brufoloso adolescente (forse, cazzo ne so di quanti anni/brufoli abbia Giampiero Riggio?)

BeMyDelay[3]
Fantastica. Già membro (membra?) di Massimo Volume, Franklin Delano e Blake/e/e/e, Marcella Ricciardi è una versione attualizzata degli Spacemen 3 (complimento) misti a un po' di drone, rumore, feedback e qualche suono acustico.
"ToTheOtherSide" è uno di quei dischi che ti fanno venire voglia di prendere la chitarra in mano e suonare un po' (complimentone).

Richard Skelton/A Broken Consort[4]
Due riedizioni "complete" di lavori che erano stati pubblicati in tempi diversi, con aggiunta di inediti: "The Complete Landings" e "the Complete Crow Autumn".
C'è una differenza con le solite raccolte del cazzo "De Luxe Edition"?
Certo che c'è: i lavori originali sono esauriti, e questa ristampa è solamente digitale: scaricate le canzoni da Bandcamp, e se proprio ci tenete vi fate un bel cd col masterizzatore.
Il prezzo, di conseguenza, è di 8£ a raccolta, cioè circa 1/3 del prezzo che avreste pagato per i lavori singoli su cd. Mica tutti pubblicano ristampe solo per prendere per il culo i fans...

Emphemetry[5]
Da Derby, Inghilterra, scoperto per caso su un blog, straordinario: folktronica e acustica, drone e folk, ma soprattutto belle canzoni. Il disco si chiama "A Lullaby Hum For Tired Streets", ordinato al volo via web, tra i miei preferiti di quest'anno.
Emphemetry è lo pseudonimo di Richard "Biff" Birkin, e il disco è anche disponibile gratuitamente per il download da Bandcamp.



Note e links:
[1] Ovvero, suonati e registrati in questi ultimi mesi, da gente che a volte osa avere meno di 60 anni. Come possono non fare schifo?

[2] Il sito di Giampiero Riggio. Qui trovate i link a Bandcamp, Facebook, MySpace, etc.

[3] Il disco lo trovate sul sito della Boring Machines, ed è in streaming integrale su Breakfast Jumpers.

[4] Il nuovo sito di Aeolian Editions su Bandcamp, altri link sparsi in giro per questo blog.

[5] Li trovate sul sito di Time Travel Opps, e anche sul sito dell'italiana "Roba Triste", che ha stampato l'edizione in vinile del disco.