Questa è la mia canzone degli anni ‘90.
E’ tutto un sogno, dalla voce di Hope Sandoval alla chitarra slide di David Roback che ricama sugli accordi dell’acustica.
Una canzone che parla di amore fin eccessivo, fin dal titolo: "svanire in te".
Un amore quasi drogato, non del tutto sano. Pare infatti che la stessa Hope abbia dichiarato che lo "You" della canzone sia in realtà l'eroina.
Una canzone che, comunque, dopo svariati anni di noise e distorsioni mi ha fatto riscoprire la forma-ballata e la chitarra acustica.
E poi era impossibile non innamorarsi almeno un po’ di Hope...
Billy Bragg - Greetings to the New Brunette
Billy Bragg è il cantautore col nasone che mi somiglia (non il nasone, il cantante. Ma anche il nasone in effetti...)
Lui negli anni ‘80 suonava da solo con la chitarra ma voleva essere un gruppo punk: voleva avere l’impatto dei Clash, anche senza basso e batteria.
Poi è diventato molte altre cose, impadronendosi della tradizione della “protest song” americana, tra folk, blues, Woody Guthrie e Bob Dylan (mi piace molto l’ultimo lavoro, uscito in questi giorni).
Ma già nel suo disco del 1987 c’era un pezzo come "Greetings to the New Brunette" che abbandonava le più consuete tematiche politiche per affrontare, guarda un po’, la canzone d’amore.
Molto inglese in questo caso, con un sentimento tra la malinconia e il rimpianto per quello che è stato e per quello che sarà:
“Here we are in our summer years
Living on icecream and chocolate kisses
Would the leaves fall from the trees
If i was your old man and you were my missus”