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venerdì 13 settembre 2013

Seashell Records - Pluviôse

Seashell Records è il nuovo progetto di etichetta cassettografica di Claudio Cataldi, musicista palermitano con all'attivo due ep per la - purtroppo defunta - Woolshop Productions e Federico Ghersi.
Esordisce in questi giorni con la prima release, la compilation "Pluviôse".

Che ha un sacco di pregi: ad esempio, ci sono pochi pezzi - nove - per una durata che è grosso modo quella di un Lp di una volta.
Di conseguenza è impossibile annoiarsi durante l'ascolto, come - siamo sinceri - capita nel 99% delle compilation, soprattutto quelle con venti/trenta pezzi di altrettanti gruppi diversi.

I gruppi partecipanti spaziano dall'Italia al Giappone, dalla Polonia agli Stati Uniti, con una bella varietà di zone d'origine che dimostra, una volta di più, quanto sia ormai ininfluente il luogo geografico in cui nasci rispetto alla musica che produci.

La compliation è disponibile in download digitale da Bandcamp, dove è anche possibile ascoltarla in streaming, al prezzo più che accessibile di 5 euro, compresa la spedizione della copia fisica (ci torno tra un momento)

Ma, soprattutto: la musica contenuta è bella, ed è esattamente quella che mi interessa ascoltare in questo momento.

Oltre al sempre ottimo Giampiero Riggio (qui con harmonium e cello, peccato per la voce registrata non benissimo) mi piacciono particolarmente i brani di Chewing Magnetic Tape (tra wave elettronica e krautrock), di Lipan (parte con una chitarra che mi ricorda gli Husker Du di "Too Far Down", poi l'uso della voce mi rimanda a uno dei gruppi italiani più amati da me, i Leanan Sidhe), di In Every Dream A Nightmare Waits (impressionante la somiglianza con la voce di Brendan Perry e con il suo folk medieval/apocalittico).
E soprattutto, Novanta, una rivelazione: un pezzo che parte da un arpeggio di chitarra e arriva a un pieno strumentale postqualcosa mybloodyvalentineggiante.

Non tutto è positivo, eh: la cosa della pubblicazione su cassetta, ne abbiamo già ampiamente parlato nel post dedicato al Cassette Store Day, anche attraverso i commenti lasciati da Claudio.

Anche se, visto che la cassetta è inclusa nel prezzo del download (o il contrario) la spesa è più che affrontabile, e in fin dei conti le considerazioni negative sul formato erano dedicate in particolare alle edizioni solo su cassetta.
Qui c'è la doppia versione, fisica e digitale, e allora va bene così.
In sintesi: esordio ottimo e ampiamente consigliato a chi si interessa di "suoni altri".


Note e links:
Seashell records
Facebook
Bandcamp

mercoledì 3 aprile 2013

20 canzoni - quinta parte

Siamo a metà di questo viaggio in dieci parti/20 canzoni, oggi due canzoni relativamente recenti: un trequattro anni fa per i Califone e un paio di più per Giampiero Riggio.
Due pezzi più "leggeri", dove l’importanza del testo è inferiore a quello della musica, che però alle atmosfere malinconiche aggiunge dettagli obliqui e inaspettati.

Califone - Funeral Singers
I Califone sono un gruppo di "indie rock adulto", se la cosa ha un senso.
Adulti che suonano qualcosa a mezzo tra rock e pop, ma senza rinunciare a non essere banali.
Mi danno l’impressione di essere gente vera e non "rockstar".
Per dire, come gli Yo La Tengo (e più avanti arrivano anche loro)
Questo è uno dei miei pezzi preferiti di questi ultimi anni: per il cantato che gioca tra gli accordi, per la chitarra acustica accordata aperta che guida la canzone, per quel battito di mani che sottolinea la metà del bridge centrale.

Giampiero Riggio - Separation IX (Springtime) Giampiero Riggio è un giovane (sui 30,ma giovane è evidentemente una categoria così reltativa...) artista siciliano che vive in Germania. Ha pubblicato alcuni piccoli gioielli di folktronica per alcune piccolissime etichette "do-it-yourself" italiane. "Separation IX (Springtime)" è tratto dal suo primo cd del 2007, recentemente ristampato e disponibile in download gratuito su Bandcamp. Canzone tra folk, elettronica, indie, pop e post-qualcosa, costruita su una chitarra registrata al contrario e sull’alternanza delle due voci. Il testo parla di primavera e dannazione, non esattamente una canzone d’amore in senso classico, ma sforzando un po’ la classificazione ci può stare lo stesso.
 

venerdì 24 febbraio 2012

Ascolti recenti - febbraio 2012 (parte seconda )

Pink Military - Do Animals Believe in God? (1980)
Il primo disco usato che ho comprato al Discomane, era forse il 1981?
Una rivelazione duplice:
- c'era un posto a Milano dove si potevano comprare dischi usati che nei negozi "normali" non si trovavano, e oltretutto a un cazzo (se non ricordo male i prezzi all'epoca erano 5.000 lire per gli lp appena usciti)
- i Pink Military erano un gruppo incredibile. Non ancora decadenti ed elettronici come saranno nella successiva incarnazione come Pink Industry,[1] ma già molto interessanti.
Da quel giorno lì avrei passato e speso quantità assurde di ore e soldi per la musica.


Emphemetry (2003 - 2007)
Ascoltato tutto il materiale reperibile sul web (due singoli, uno vecchissimo e uno meno) sulla falsariga dell'ottimo cd d'esordio. Gruppo che continuerò a seguire con attenzione.


Giampiero Riggio (2012)
Sul suo Bandcamp ci sono due pezzi etichettati come "anteprima" di un album (?) intitolato "Season of the Emergence" (?) che in teoria avrebbe dovuto essere disponibile nel gennaio 2012, e sul suo Soundcloud c'è un terzo pezzo con la stessa etichetta.
Non ne so nient'altro, ma sono pezzi molto belli. Aspetto l'album (?) con fiducia.



Julia Holter - Tragedy (2011)
Avendone lette meraviglie, mi aspettavo chissachè, e invece è un disco indeciso, va di qua e di là senza mai indovinare una canzone in nessuna direzione.
Quando ti viene voglia di saltare un pezzo (skip) di solito vuol dire che il pezzo è noioso, se la cosa si ripete per tutti i brani dell'album vuol dire che il disco è proprio brutto.


Diaframma - Niente di serio (2012)
Visto il titolo, basterebbe scrivere "nomen omen", e la recensione sarebbe già finita.
Ma invece, posto che:
1 - i Diaframma di "Siberia" erano, insieme ai Weimar Gesang, il mio gruppo new wave italiano preferito;
2 - "3 Volte Lacrime" e "Boxe" non li ho mai digeriti;
3 - la successiva carriera solistica di Fiumani (purtroppo e con tutto il dispiacere possibile) non ce l'ho fatta a seguirla;
4 - di loro molto si parla in questi giorni, ho deciso di ascoltare un loro (un suo) album dopo eoni;
posto tutto questo, parliamone un po' per esteso.

Allora: Federico Fiumani non ha ancora imparato a cantare, ma questo si può anche perdonare. Purtroppo ha anche disimparato a scrivere belle canzoni.
In tutto il nuovo disco non c'è nè un'idea melodica nè un'idea strumentale degna di questo nome.
Purtroppo 2, pure i testi sono diventati di una banalità sconsolante, pieni di frasi fatte.
Con qualche spunto qui e là, questo glielo voglio riconoscere, ma in media bleah!
Il coretto "eee eee e e" "aaa aaa a a" di "Madre Superiora" è davvero imbarazzante.
Basso e batteria, ci sono? Credo di sì, ma sul registro di classe li segnerei come "assenti non giustificati". Anche qui, non un'idea, un giro memorabile, un passaggio un po' meno che banale.
Domando davvero scusa a Federico Fiumani, che è stato uno dei miti della mia passione per la musica italiana, ma accidenti, quanto è brutto questo disco...


Chelsea Wolfe - Apocalipsis (2011)
Accidenti, che colpo di coda nonna Siouxsie!
Un disco veramente notevole, che mescola con gusto le atmosfere e la vocalità dei classici dark-wave del gruppo con le sonorità di questi anni. Inaspettato e piacevole.
Come dite? Chelsea Wolfe non è il nuovo nome d'arte di Siouxsie and the Banshees, ma una "nuova" artista? Oops...



Deviniance - Samsara (2009)
Gruppo metal finlandese o svedese o qualcosa del genre, ne avevo letto bene su un blog di cui mi fido. Inascoltabile, post-metal con voce urticante.


Anatomy of the Bear - Awakening (2010)
Parte bene, poi è la solita solfa, post-rock con crescendo strumentali, chitarre smandolinate etc.
Peccato perchè sembrava promettente, ma devo smetterla di ascoltare 'ste cose qui, non me ne piace più una da anni.


Benoit Pioulard - Lyon (2011)
Sulla i ci andrebbe l'accento circonflesso, maledetti francesi.
Cantautore interessante, sulle tracce di Nick Drake (sentiero pericolosissimo ed accidentato, quasi tutti quelli che ci provano prima o poi scivolano).
Qui ci sono quattro canzoni chitarra e voce decenti, ma purtroppo la voce non è un granchè e la chitarra anche.


Da "Breakfast Jumpers":[2]

Songs For The Sleepwalkers - Our Rehearsed Spontaneous Reactions (2011)
Sono un gruppo carinissimo, il che è il loro pregio ed il loro limite insieme: troppo carini.
Ci fosse un po' di sporco, di graffi, di rumori.
Invece è tutto prefetto e - purtroppo - abbastanza noioso.
Però i pezzi ci sono, la stoffa pure, possono diventare un gruppo da seguire.

Verily So (2011)
Poco interessanti, dopo un ottimo primo pezzo ("Wax Mask") si perdono dietro troppe cose, confuse e non definite.

Soul of my Shoes (2011)
Anche qui, si parte bene con il primo pezzo, poi purtroppo c'è una voce improponibile e un brano francamente imbarazzante come "Propaganda". Peccato perchè ci sono parti strumentali interessanti.

Malaise - Malaise (2011)
Leggero, quasi impalpabile il folk (ben suonato e ben cantato) di questa cantante/chitarrista nata a Lisbona e residente a Milano. Gradevole ma nulla più.


[1] Recensione di Low Technology dei Pink Industry.

[2] Se ne è già parlato, uno dei migliori blog per seguire la scena indipendente italiana.

sabato 28 gennaio 2012

Giampiero Riggio - Separations (2007-2012)

Esordisce come meglio non potrebbe "La Vigna Dischi"[1], neonata etichetta di Trapani Mazara del Vallo (provincia di Trapani), con la riedizione di "Separations", disco del 2007 del "trapanese di Kassel" Giampiero Riggio.[2]
Disco già molto bello, ora impreziosito da sette remix/rielaborazioni dell'originale più un pezzo inedito.
In questo disco c'è "Separations IX (Springtime)"[3], che è il pezzo che mi ha fatto innamorare della musica di Giampiero. Lo potete ascoltare da Bandcamp, e già che ci siete potete scaricare l'album in modo gratuito e legale, perchè 'sti idioti dell'etichetta hanno deciso di regalare il disco. Gentaglia, come quelli della Woolshop Productions.

Sul sito di La Vigna c'è una presentazione dalla quale mi piace trarre queste parole:
La Vigna vuole guardare a queste terre vastissime, valorizzando quanto di buono c'è in provincia di Trapani. Vuole vivere (e far vivere) le stesse emozioni che si provano bevendo un ottimo bicchiere di syrah davanti ad un camino d'inverno, o uno chardonnay fresco di fronte il mare di Mazara, d'estate. O un Marsala di quelli che i grandi imprenditori agricoli della zona hanno saputo far resuscitare. Vogliamo coltivare uve di qualità, perché siamo in tanti a credere che in questo angolo d'Africa ci siano talenti inespressi o che - se espressi - restano sotto terra, in attesa di germogliare. La Vigna vuole farli fiorire, in un modo o nell'altro, foglia dopo foglia, acino dopo acino, "filare" dopo "filare".
Per quanto mi riguarda, progetto degno di attenzione e partito benissimo, da seguire con attenzione.

Di Giampiero Riggio dovrebbe anche essere in uscita a breve il nuovo lavoro, "Seasons of the Emergence", di cui sono disponibili alcuni preview su Bandcamp e Soundcloud.

Note e links:
[1] La Vigna Dischi: sito ufficiale, Bandcamp e Facebook.

[2] Giampiero Riggio: qui il suo sito ufficiale, e qui si è già parlato di lui su questo blog.

[3] Il video di Springtime su Youtube.

domenica 27 novembre 2011

La musica moderna fa schifo

Recensione cumulativa, che io alla recensione canzone per canzone, con l'inevitabile uso delle solite banalità giornalistico-musicali (chitarre ruggenti, bassi roboanti, batterie potenti) sono allergico alquanto, e allora velocemente vi parlo di questi (pessimi) dischi di "musica moderna"[1].

Giampiero Riggio[2]
Tra Palermo e la Germania (ma non ho idea del perchè), tra folk ed elettronica (folktronica credo la chiamino, ed è una delle cose che al momento trovo più interessanti) tra chitarre acustiche e loop in reverse, ha pubblicato un disco bellissimo ("Separations" per la Centre of Wood, 2008) e due dischi fondamentali per la Woolshop Productions.
Uno, "Summary of Symbiosis" (2010) purtroppo è fisicamente esaurito, ma quei cretini dell'etichetta invece di ristamparlo lo hanno reso disponibile per il download gratuito da Bandcamp. Gentaglia.
L'altro è doppio, si intitola "Watschenbaum/Hold", è bellissimo e costa 7 euro.
Fossi in voi, con la stessa cifra mi comprerei un dodicesimo del biglietto per il concerto di Paul McCartney a Milano, mica un lavoro di un brufoloso adolescente (forse, cazzo ne so di quanti anni/brufoli abbia Giampiero Riggio?)

BeMyDelay[3]
Fantastica. Già membro (membra?) di Massimo Volume, Franklin Delano e Blake/e/e/e, Marcella Ricciardi è una versione attualizzata degli Spacemen 3 (complimento) misti a un po' di drone, rumore, feedback e qualche suono acustico.
"ToTheOtherSide" è uno di quei dischi che ti fanno venire voglia di prendere la chitarra in mano e suonare un po' (complimentone).

Richard Skelton/A Broken Consort[4]
Due riedizioni "complete" di lavori che erano stati pubblicati in tempi diversi, con aggiunta di inediti: "The Complete Landings" e "the Complete Crow Autumn".
C'è una differenza con le solite raccolte del cazzo "De Luxe Edition"?
Certo che c'è: i lavori originali sono esauriti, e questa ristampa è solamente digitale: scaricate le canzoni da Bandcamp, e se proprio ci tenete vi fate un bel cd col masterizzatore.
Il prezzo, di conseguenza, è di 8£ a raccolta, cioè circa 1/3 del prezzo che avreste pagato per i lavori singoli su cd. Mica tutti pubblicano ristampe solo per prendere per il culo i fans...

Emphemetry[5]
Da Derby, Inghilterra, scoperto per caso su un blog, straordinario: folktronica e acustica, drone e folk, ma soprattutto belle canzoni. Il disco si chiama "A Lullaby Hum For Tired Streets", ordinato al volo via web, tra i miei preferiti di quest'anno.
Emphemetry è lo pseudonimo di Richard "Biff" Birkin, e il disco è anche disponibile gratuitamente per il download da Bandcamp.



Note e links:
[1] Ovvero, suonati e registrati in questi ultimi mesi, da gente che a volte osa avere meno di 60 anni. Come possono non fare schifo?

[2] Il sito di Giampiero Riggio. Qui trovate i link a Bandcamp, Facebook, MySpace, etc.

[3] Il disco lo trovate sul sito della Boring Machines, ed è in streaming integrale su Breakfast Jumpers.

[4] Il nuovo sito di Aeolian Editions su Bandcamp, altri link sparsi in giro per questo blog.

[5] Li trovate sul sito di Time Travel Opps, e anche sul sito dell'italiana "Roba Triste", che ha stampato l'edizione in vinile del disco.