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lunedì 8 ottobre 2012

Hook vs. Sumner

Questa è una cosa che mi rende davvero triste: i litigi tra gli ex-Joy Division e New Order.
Ne trovate un riassunto a tutt'oggi su questo articolo di SentireAscoltare.

Hanno cominciato da un paio di anni a farsi pure i dispetti: Peter Hook fa i concerti suonando gli album interi dei Joy Division e prossimamente dei New Order, Bernard Sumner fa una reunion senza invitare il bassista e annuncia nuove registrazioni dei New Order per il 2013.

Senza la minima eleganza: sono purtroppo (come dice Peter Hook) due grassi signori ormai di mezza età che non sanno far altro che litigare, come due vecchie zitelle, per gli scampoli della fama e della gloria legati a due gruppi davvero storici.
Anche se sembra (non li ho evidentemente mai conosciuti di persona) siano sempre stati due discrete teste di cazzo, adesso sono diventati nè più nè meno di due Pink Floyd qualsiasi...

Naturalmente, oltre agli scampoli di cui sopra, c'è pure la questione tutt'altro che marginale dei diritti economici, ma mi fa davvero tristezza pensare al chitarrista e al bassista dei Joy Division che litigano per qualche soldo.

Io, come tutti, avrei voluto che almeno la mia generazione, almeno i miei "eroi" fossero un pochino migliori degli altri.
Anche senza arrivare all'esagerazione teorizzata da Simon Reynolds: "ogni generazione invecchiando vorrà vedere la propria gioventù musicale trasformata in mito e monumento".
Mi sarebbe bastato, al posto di miti e monumenti, un po' più di coerenza tra il punto di arrivo e le idee da cui si era partiti.
Non è mai successo, eh.
Ma sarebbe stato bello se ci fosse stata una prima volta.

mercoledì 9 novembre 2011

Cose intelligenti dette sulla musica - prima parte

Dunque, rubrica nuova: "Cose intelligenti dette sulla musica".
E' una scommessa, d'accordo: il materiale a prima vista non sembra poi così abbondante, probabilmente la rubrica non avrà una lunga vita.

Cominciamo con Julian Cope.
La citazione esatta non ce l'ho, dovrei andare a spulciare in cantina, tra i vecchi Rockerilla dei primi anni '80 e non ne ho molta voglia, però a memoria ricordo una cosa del genere:
"Io chiamo la mia musica "soul spastico"[1], perchè non sono tecnicamente abbastanza bravo per rifare esattamente i pezzi che mi piacciono, così ne suono una versione approssimata che diventa poi una mia canzone".

E' una citazione che trovo, trent'anni dopo averla letta, ancora bellissima: c'è dentro tutto quello che per me vuol dire "suonare": provarci. E fanculo la tecnica strumentale.
Che poi serve, d'accordo, ma è un mezzo, non il fine: è la differenza fondamentale tra estetica punk ed estetica metal, e per quanto mi riguarda, mille volte meglio la prima.
Come diceva in un'altra occasione Bernard Sumner dei New Order:
"Io non sono bravissimo a suonare la chitarra o il synth, se voglio ottenere qualcosa magari ci metto più tempo di uno tecnicamente più bravo, ma alla fine ci arrivo"[2].

E c'è anche la descrizione di come spesso nascono le canzoni: certo, l'ispirazione miracolosa e la sofferenza creativa dell'artista fanno molta più scena, ma chi ha suonato in un gruppo e ha provato a scrivere canzoni lo sa, è successo così milioni di volte: senti un pezzo, ti chiedi come è fatto, mentre cerchi di riprodurlo ti viene in mente qualcosa di simile ma diverso, che diventa il "tuo" pezzo. Lo hanno fatto tutti, anche se mica tutti sono abbastanza onesti per ammetterlo.


Note e links:
[1] L'espressione può sembrare forse un po' forte adesso, ma si parla dei primissimi anni '80, un periodo pre-politically correct.

[2] Qui forse ho esagerato, due citazioni per lo stesso post di cose intelligenti dette sulla musica sono effettivamente uno spreco di risorse...

mercoledì 26 gennaio 2011

Recycle - The Factory Years

Post di servizio per tutti quelli che hanno ancora i Joy Division nel cuore: due bloggers, 50£note e Mr. A.L. hanno realizzato un lavoro che definirei monumentale: la ripubblicazione in forma digitale[1] di tutti i singoli del gruppo, fuori catalogo da tempo, completi di parte grafica ed istruzioni per chi volesse realizzare una copia fisica dei cd.
Lavoro monumentale perchè è la seconda parte del progetto "Recycle - The Factory Years", la cui prima parte ha visto la realizzazione di 20 (!) singoli dei New Order.
Il progetto "Recycle" è un vero e proprio atto d'amore verso la musica di Joy Division/New Order: per ogni singolo i due amici sono andati a cercare la versione che "suona" meglio tra vinili e cd, andando a cercare tutti i formati esistenti (tra 7", 12", ristampe, demo, etc.), riunendo in ogni singolo tutte le diverse versioni, rimasterizzate in modo da farle suonare "bene" insieme.

Due esempi: per "Love Will Tear Us Apart" ai due pezzi del singolo originale ("Love..." e "These Days") sono stati aggiunti "The Sound of Music" e la prima versione di "Love..."[2], registrate insieme a "These Days" al Pennine Studio nel gennaio 1980.
Ci sono anche due remix di metà anni '90, il primo trascurabile e il secondo pessimo...

"Licht Und Blindheit" è invece il singolo pubblicato dalla piccola etichetta francese Sordide Sentimental contenente "Atmosphere" e "Dead Souls".
In questa riedizione sono presenti anche Ice Age (pitch corrected) e una seconda versione di Dead Souls (pitch corrected), nelle note della release è spiegato in dettaglio il motivo della pitch correction.[3]
In sintesi, durante la sovraincisione delle parti vocali di "Atmosphere" il nastro era stato accelerato per permettere una intonazione meno difficoltosa a Ian Curtis, e la stessa cosa era stata fatta per gli altri due pezzi registrati nella stessa sessione, ma mentre per il primo la velocità corretta era stata ripristinata durante il mixdown, gli altri due pezzi sono sempre stati pubblicati a una velocità errata.

Insomma, un lavoro assolutamente degno di nota, realizzato professionalmente e con grandissima cura alla qualità del risultato.
Dunque: andate sul sito dedicato al progetto Recycle, scaricate gli otto singoli dei Joy Division e almeno i primi quattro dei New Order, avrete 40 + 14 canzoni da ascoltare nel miglior modo possibile, in modo assolutamente legale e gratuito.[4]


Note e links:
[1] Sono in formato m4a/256k, ovvero il formato "nativo" di iTunes. Chi vuole può inserire qui il solito discorso su formati/supporti fonografici/confezioni. Io li ho scaricati e messi direttamente nell'iPod.

[2] La versione di "Love..." utilizzata per il singolo è quella registrata nuovamente durante le session di Closer.

[3] A margine, questo singolo appena riascoltato mi sembra in serissima competizione con "Strawberry Fields/Penny Lane" per il titolo di miglior singolo di sempre: l'accoppiata "Atmosphere/Dead Souls" è stata assurdamente rilasciata in tiratura limitata per una semi-sconosciuta etichetta francese, una specie di suicidio commerciale per la Factory Records. Che non era una major, e forse questo qualcosa vuol dire...

[4] Sono un po' le sfighe di questa era digital-internettiana, fino a pochi anni fa una cosa del genere sarebbe stata semplicemente impensabile, lasciando così che questa musica fosse conosciuta solo dai pochi eletti che erano riusciti a procurarsi i vinili originali. Ah, bei tempi...