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mercoledì 29 febbraio 2012

Ascolti recenti - febbraio 2012 (parte terza)

Alex Tiuniaev - Blurred (2012)
Disco di cui la Heath Death Records[1], piccolissima etichetta diy inglese, sta curando l'edizione fisica attraverso lo stesso meccanismo di on-line fundings già usato dalla Dead Pilot per l'ultimo album dei Message to Bears.
Album quasi esclusivamente pianistico, tra modern classical e ambient.
Interessante, ma non penso di partecipare alla raccolta fondi.


Anoice - Remmings (2006)
Scoperti su consiglio via Twitter di Daniel[2], gruppo di cui non so nulla, ma l'album è molto bello. Pianoforte e post-rock ambientale, senza le solite alternanze pieno-vuoto e le chitarre smandolinate che ormai danno solamente fastidio per la banalità dello schema: "The Three-Days Blow" è un pezzo fantastico.
Credo ci sia in giro una ristampa su vinile, per chi fosse interessato a questo genere di cose.


Belfi/Grubbs/Pilia - Onrushing Cloud (2010)
Gran disco.
Belfi è un percussionista, Pilia è un chitarrista tra avant-garde e collaborazioni coi Massimo Volume, Grubbs è quello che ha fatto parte di Squirrel Bait, Bastro, Gastr del Sol, Codeine, The Red Krayola, etc.
Mi piace molto in questo disco l'uso del silenzio, della sottrazione di note, che, al contrario di quanto possa sembrare, è una cosa molto più difficile da fare bene del suo contrario, cioè l'accumulo di note e suoni: dare un senso alla mancanza di suono tra due note è un esercizio per nulla banale, provare per credere.


Birds of Passage/I've Lost - I Was All You Are (2012)
Anche questo per la Heath Death Records (vedi sopra), Birds of Passage è già caduta nella maniera: identico in tutto e per tutto a quanto avevo già ascoltato,[3] droni e canto sussurrato. Ininfluente la partecipazione dei per me sconosciuti I've Lost.


Ilyas Ahmed - With Endless Fire (2012)
Parlando dell'ep condiviso con Grouper[4], avevo scritto che non avevo idea di chi fosse Iliyas Ahmed.
Dopo aver ascoltato questo disco, lo so: è un grande.
Disco bellissimo, loop di chitarre, folk, rumori e melodia: è la musica che mi piace in questo momento, e quella che sto cercando di fare anch'io.


Motorpsycho - The Death Defying Unicorn (2012)
Io amo i Motorpsycho.[5]
Però 'sto disco qui ha una sola cosa buona: l'ho scaricato senza pagarlo.
Perchè l'avessi pagato, mi avrebbe procurato un giramento di coglioni enorme: un disco che non va da nessuna parte, di quelli che se non fosse per il nome, smetteresti di ascoltare dopo due/tre pezzi.
Invece ho voluto arrivare fino in fondo, perchè hai visto mai che, un colpo di coda, una canzone bella... sono pur sempre i Motorpsycho... e invece, un cazzo. Disco inutile e bruttissimo.


Peter Broderick - http://www.itstartshear.com (2012)
Titolo che è anche l'indirizzo del sito dedicato al nuovo lavoro di Peter Broderick, di cui avevo già parlato precedentemente.[6]
E anche primo suo disco che non mi piace. Dope i primi tre pezzi, diventa sgangherato, senza direzione, tra ripetizioni di cose già dette meglio nei dischi precedenti e alcune soluzioni sonore tra il banale e il mainstream.


Sealight - Dead Letters (2011)
Gruppo franco-australiano prodotto da Robin Guthrie dei Cocteau Twins, c'è tutto quello che potreste aspettarvi da un gruppo prodotto da Robin Guthrie: melodie cristalline ed eteree, soluzioni strumentali tra shoegaze e ambient, tutto molto ma molto carino. Ed innocuo.


Note e links:
[1] Sito e Bandcamp

[2] Che sarebbe il gestore della Dead Pilot Records, link ovunque in questo blog.

[3] Vedi questo post.

[4] Ne avevo parlato qui.

[5] Verificare nel precedente post sui Motorpsycho.

[6] Per la precisione, qui.

martedì 10 gennaio 2012

Ascolti recenti - gennaio 2012

Tenhi[1] - Saivo (2011)

Gruppo finlandese, ne avevo letto per la prima volta sul blog di Webbatici.
Il loro "Airut:Aamujen" mi era piaciuto, l'uso costante del piano mi aveva ricordato uno dei miei gruppi di culto degli anni '80, i Fra Lippo Lippi.
Il nuovo disco è una palla mostruosa: neo-folk dark-marziale-medioevale, piatto e noioso come la voce del cantante, sempre più su toni bassi ed inespressivi. Con l'aggravante del cantato in finlandese, che suona come una versione peggiore dell'italiano nel rock (e in più, ovviamente, incomprensibile a chiunque non parli finlandese, direi il 99,99% della popolazione nata fuori dal paese in questione)
Giudizio: delete.


Birds of Passage with Aidan Baker[2] - Highwaymen in Midnight Masks (2011)

Gran bel disco: musica drone più cantato (sussurrato), per me è una cosa nuova.
Sulla distanza dell'album il cantato è un po' ripetitivo, ma quando azzecca la melodia come nel "singolo" in questione (ahem, singolo, sette minuti e passa) è estremamente suggestivo. Con qualcosina ina dei Cocteau Twins.
Ottimo anche il pezzo con la chitarra dell'ospite Aidan Baker: mi ha fatto venire la curiosità di ascoltare qualcosa di suo. Peccato che, tra dischi a suo nome e dischi a nome Nadja (43 + 27 album dal 2001 al 2011, al netto di live, collaborazioni ed ep) mi sono spaventato e ho lasciato perdere. Direi troppo, a prescindere. E non che Birds of Passage sia su una strada molto diversa, eh: da marzo a dicembre 2011, due album e un ep...


Claudio Rocchi[3] - In alto (2011)

Orrore.
Una delusione tremenda: ho dovuto smettere di ascoltarlo alla terza canzone.
Poi magari le altre sono bellissime e il disco è un capolavoro e io non lo saprò mai.


Grouper & Ilyas Ahmed[4] - Visitors (2011)

Lei è Liz Harris aka Grouper, lui boh.
Ottimo: due chitarre, effetti, loop e noise.
I pezzi sono belli, a differenza dei dischi di Liz Harris che sono solo suoni senza canzoni.
Potete ascoltarli in una esibizione live, scaricabile gratuitamente oppure visionabile su Vimeo, prima di cercare il loro nuovissimo ep.


Fennesz[5] - Seven Stars (2011)
Fennesz & Sakamoto - Flumina (2011)

"Seven Stars" è l'ultimo ep di Fennesz, per me uno degli artisti fondamentali di questi anni.
Ed è una direzione nuova, dopo gli eccessi poco comunicativi di "Black Sea".
In questo lavoro c'è una chitarra riconoscibile nel primo brano, una batteria nell'ultimo, e sono due brani (fenneszianamente parlando) melodici e piacevoli.
Da avere.
Mentre lasciate tranquillamente perdere l'ultima collaborazione con Sakamoto: il primo pezzo (accordi sparsi del piano di Sakamoto come rocce nel fiume del lento fluire dei paesaggi sonori di Fennesz) è bellissimo, il resto di "Flumina" è tutto uguale: una palla inascoltabile, oltretutto lunghissima, monotona e noiosa come la peggiore musica ambient. Un passo falso (per me quasi incomprensibile) di due artisti che stimo molto.


Altre robe (tutte del 2011):
Willamette - Echo Park: ambient/drone banale e noioso.
Emily Plays - The Fall & Rise Of Graeme Obree: bitolserie assortite, carino ed innocuo.
Glowstone - Todo está Bien, Todo va a estar Bien
Peter and the Wolf - Easy Mountain: due dei tanti gruppi "scoperti" grazie a Microphones in the Trees, blog di freakkerie folkedeliche varie. A volte cose buone, a volte ottime, a volte schifezze: in questo caso, folkerie poco interessanti i primi, e folkerie meno interessanti i secondi.


Note e links:
[1] Il sito ufficiale dei Tenhi (in inglese, grazie a dio)

[2] Il sito ufficiale di Birds of Passge e quello di Aidan Baker. Entrambi anche su Bandcamp.

[3] Sito web di Claudio Rocchi.

[4] MySpace di Grouper e sito di Ilyas Ahmed.

[5] Sito di Fennesz