venerdì 3 maggio 2013

Briuuùùùùùss!

Beh ma insomma, come non andarci?
Il Boss a Milano il 3 giugno prossimo, bastano quattro soldi: 63 euro per un terzo anello di S. Siro, 150 per il prato, 200 per un secondo anello e da 280 a 725 per un primo anello.
Prezzi popolari, alla portata di tutte le famiglie che sono ormai il pubblico naturale per i concerti dell'anziano giovinotto statunitense.
Con moglie e due figli, ve la cavate con una modica spesa compresa tra i 250 e 2900 euro.
Uno spettacolo per tutti, insomma.

Se lo chiedete a me: di fronte a questi prezzi, se il pubblico avesse un minimo di intelligenza il Boss suonerebbe in uno stadio deserto.
Non è eticamente accettabile chiedere tutti questi soldi per un qualsiasi spettacolo, fossero pure i Beatles resuscitati e riuniti con Jim Morrison e Janis Joplin a fare i cori e Jimi Hendrix alla chitarra, figuriamoci per il buzzurro del New Jersey.

A meno che il rock non sia definitivamente diventato uno spettacolo per ricchi, alla faccia di chi parla di crisi.

18 commenti:

Lucien ha detto...

Allucinante!
Io mi godo i miei concerti gratis all'Hana-Bi

Evil Monkeys ha detto...

Da frequentatore di medio corso dei teatri d'opera, penso che se la lirica avesse da un po' di tempo adottato i prezzi dei concerti rock oggi i maggiori enti lirici italiani non sarebbero sul lastrico...
Scherzi a parte, sembra un'inversione dei "poli megnetici" della musica e dura da un po'...
Ma forse sono troppo giovane per poter dimostrare che il rock sia mai stato un'arte veramente popolare...
E poi, perchè spendere tanto, tra un paio di mesi uscirà un quadruplo DVD di tutto il tour...scommettiamo?

Joyello ha detto...

Consoliamoci con una buona notizia: Il tour (italiano) del Boss è un fallimento totale. Lo so da fonti certe (che non rivelerò neanche sotto tortura).
La cosa che fa impressione è che nessuno pensi di abbassare i prezzi. Piuttosto cancellano le date. Lo stesso lo fanno gli italiani. Gianna Nannini, per esempio, ha cancellato qualche data, piuttosto che ridurre i costi ed insiste a portare in giro un'installazione per il palco che costa centinaia di migliaia di euro. Basterebbe rinunciare alla pedana rialzabile (Usata per circa tre minuti nello show) per abbassare di parecchio i costi. Ovviamente NON ne vuole sapere, meno date ma con la sua pedana di merda. Capito? UNA PEDANA, non un amplificatore, un chitarrista, un mixer o qualsiasi altra cosa c'entri con la musica: una PEDANA!
Io nel mio piccolo, ho smesso di foraggiare questi stronzi.

Marco Goi ha detto...

potrei pensare di andare a vederlo in un locale a 5 euro. ma solo se è compresa anche la consumazione :)

Saluzzi'SHRC ha detto...

Che poi era già venuto lo scorso anno e già allora non se ne poteva più.

p.s. hai il diritto di "moderare" il mio commento :)

brazzz ha detto...

mm,se li desse lui a me i 150 euro potrei anche pensarci...
sarebbe probabilmente un sacrificio comunque...

Anonimo ha detto...

Ahahah! Beh però fare il pubblico prezzolato tipo pensionato alle manifestazioni PdL potrebbe essere un buon lavoro stagionale: ti segui i peggio tour italiani anche a 100 euro a data più le spese, tappi nelle orecchie e via! Però poi ti farebbero aprire subito la partita iva e sei fottuto ahahah!

W

enri1968 ha detto...

Bel post, Caro Alle, dono perfetto della sintesi, sotto sctivo. Ciao!

tony-face ha detto...

Un certo tipo di rock, quello che qualcuno definisce "classic" (da Bruus alla Nannini, da McCartney agli Who, dai Depeche Mode a Vasco, giusto per metterci dentro tutti) si può permettere di farsi pagare queste cifre.
Perchè, a conti fatti, le date saltate fanno parte del preventivo finale (ovviamente in attivo. parte dei compensi vengono coperti dagli sponsors, merchandise etc).
Chi si può permettere i 200 euro per Bruus si può permettere anche i 30/40 o 50 per la maglietta o per qualche altra minchiata legata all'evento.
E' un pubblico limitato, selezionato.
Per fare un paragone forse poco calzante: ci sono gli yachts da N milioni di euro che hanno un mercato, ci sono persone che li comprano e ci girano ogni anno...allo stesso modo ci sono i concerti da 200 o 300 euro.

brazzz ha detto...

vero anche che forse,di co forse, la "gente" si sta anche un po stancando di farsi prendere per il culo( e per il portafoglio)..leggev che il tour degli stones negli usa si sta rivelando un flop..prezzi assurdi,fino a 600 dollari!!!!e biglietti in gran parte invenduti,tanto che stanno partendo i saldi...
ma forse sono ottimista io..
l'idea che mi danno questo tipo di concerti, è quella di un grande rito celebrativo,tipo funerale..ci si ritrova(loro)tutti insieme a ricordare l'artista che fu, e che ora è solo un ciccione patetico che ripropone gli stessi cliche,ormai totalmente svuotati del significato originale..una veglia funebre..certo che ti facciano pure pagare x andare a un funerale è grottesco..

allelimo ha detto...

si, no, cioè, vabbè... ma Brius non è il cantore del proletariato blue collar americano che con la cadillac parte dal ranch dopo aver perso il lavoro perchè hanno chiuso la fabbrica e incontra rosalita e amandosi si perdono nella notte?

e per ascoltare 'ste storie del cazzo fai pagare prezzi che nessun blue collar americano (o di qualsiasi altra nazionalità in effetti) che con la cadillac eccetera si potrebbe mai permettere?

e va bene che lo spettacolo è rappresentazione e che nessuno si aspetta seriamente la verità dagli artisti, ma cazzo, c'è un limite a tutto!

io con i 2900 euro dei 4 posti al primo anello ci faccio la spesa per quasi 5 mesi. e il rock per soli ricchi mi da sempre più fastidio.

tony-face ha detto...

Eh lo so ma il pubblico di Bruce e di altri monsters of rock è ormai quello delle famiglie 50enni medio o alto borghesi con prole cresciuta che si ricorda "dei miei tempi".
Chi va a vedere Bruce ? Il 18enne ? No, al massimo se lo guarda in DVD sul computer che si vede meglio e costa decine di volte meno.
Ci va chi ha già un lavoro da anni e un po' di soldi da parte da poter "investire" in una zingarata come ai vecchi tempi.

Ma non è diverso dalla reunion dei Black Flag che rifanno i vecchi pezzi per i vecchi punk...costa meno ma in proporzione non è diverso. Kill em all !"

allelimo ha detto...

non c'è niente da fare, se vuoi essere una rockstar con un minimo di credibilità devi morire giovane.
i punk over-50 mi danno lo stesso senso di spaesamento che mi davano vent'anni fa li hippie pelati con il codino e che probabilmente daranno tra vent'anni gli emo cinquantenni...

credo sia importante vivere anno dopo anno il proprio tempo, senza rimpianti.
fermarsi è un po' come morire in anticipo.

Malatesta ha detto...

Beh, uno comunque non patetico (per ora, almeno) è proprio lui. Buzzurro davvero no.
Del New Jersey invece sì.
Sui prezzi concordo in pieno: è oltre lo scandalo, anche se lo scandalo non sta mai in chi ci prova, ma nel fesso che paga e si piega al ricatto.
Stefano

allelimo ha detto...

Aho, so' gusti.
Per me, buzzurro: vedi foto.
Ma è anche vero che su questo blog Brius non è una persona, è una categoria dell'anima...

brazzz ha detto...

buzzurro buzzurro..

Malatesta ha detto...

Vabbé, inutile disputare sui rispettivi gusti. Resta che se prendo una foto di chiunque, scegliendola tra mille, chiunque finisce per sembrare giapponese, o chef, o pappone o che altro. Consiglio, avendo qualche ora a disposizione, la lettura di Nativo americano, di Marina Petrillo. Secondo me un bell'approfondimento sul lato folk di Springsteen, ma fondamentalmente sulla necessità di aderire a se stessi. Tra l'altro è scritto in un italiano mirabile.
stefano

brazzz ha detto...

ok il lato folk..ma avallare una richiesta di 700 e passa eurini x il primo anello..che lato di brius sarebbe?quello posteriore?