martedì 21 maggio 2013

Ray Manzarek

Odio i coccodrilli, e odio la banalità del "son sempre i migliori che se ne vanno".
Perchè ovviamente se ne vanno tutti, indistintamente.
Dei migliori ce ne accorgiamo, degli altri no.

Ma di Ray Manzarek non posso non scrivere qualcosa: lui era almeno il 50% dei Doors.
(Jim era l'altro 50%, gli altri due non han mai contato un cazzo)
E i Doors per me sono stati IL gruppo della mia adolescenza. 

Se n'è andato, e umanamente mi dispiace, molto.
Ma se non altro adesso la pianteranno con quelle puttanate delle riunioni dei Doors con cantanti sempre meno credibili...

14 commenti:

enri1968 ha detto...

«Krieger portò le chitarre del flamenco, io un po' di musica classica con un po' di blues e jazz, e certamente John Densmore era dentro il jazz sino al midollo. Jim portava la poesia della beat generation e quella del simbolismo francese, e questo è il brodo nel quale sono nati i Doors, al tramontar del sole sulla costa dell'Oceano Pacifico, alla fine, al termine del mondo occidentale civilizzato»

Sei terribilmente pragmatico ma hai ragione. So long, Ray.

ReAnto R ha detto...

+1
ciao

Webbaticy ha detto...

Me lo ricordo in un filmato live post-Morrison, intento a: 1) suonare l'organo solista con la mano destra 2) suonare la parte del basso con la mano sinistra 3) cantare, e tutto contemporaneamente!
Sulla qualità musicale poi si può anche discutere, ma da quel punto di vista era una gran bella testa.
RIP

giusy ha detto...

Condivido ogni parola (tranne che quello dei Doors fosse stato il gruppo della mia adolescenza, per ragioni anagrafiche), comunque è vero: è come dici tu!
Certe reunion improbabili stancano, ma i Doors sono un "affare" irrinunciabile: vedi John Densmore, appena uscito con tanto di disco indie nuovo di zecca e un libro pieno di particolari inediti, ovviamente....
Io comunque non ho scritto un coccodrillo, tuttavia, a parte il dispiacere umano per le sofferenze che Ray Manzarek ha dovuto affrontare, sono rimasta colpita dal fatto che la famiglia abbia chiesto a tutti di donare soldi a stanUp2cancer invece di compare i fiori per il funerale...
La retorica però non piace neanche a me. :-)

giusy ha detto...

e comunque, come componente dei doors manzareck valeva per due (dato che non avevano il bassita) :-)

silvano ha detto...

Sono stati per me e per molti della mia generazione uno dei primi gruppi "proibiti", con il fascino dei ribelli ma non cattivi come sarebbero poi stati i punk. E poi quell'organetto che sosteneva un front man da sogno per presenza scenica fu i Doors.
ciao.

allelimo ha detto...

Ma infatti, non ho nulla da dire contro Manzarek come musicista dei Doors.
Però i XXth Century Doors (o come diavolo si facevano chiamare) non mi mancheranno per nulla.

Gruppo della mia adolescenza bel senso che erano i miei preferiti quando io ero adolescente, non che ero adolescente durante la loro esistenza, eh!
Li ho scoperti nel 1980 con un "Greatest Hits", avevo 16 anni.

allelimo ha detto...

silvano, per la "presenza scenica straordinaria" consiglio di accontentarsi della leggenda che abbiamo letto mille volte all'epoca.
Guardare il video di un concerto dei Doors può essere un'esperienza traumatizzante...
:)

brazzz ha detto...

alle
concrdo..la presenza scenica del fu jim è perlomeno imbarazzante..meglio non andare a rivederselo..manzarek mi piacque,certamente,anche nella collaborazione con gli X..fu un bel modo di mostrare di avere ancora idee..

silvano ha detto...

@Ale: amico mio sfondi una porta aperta, ma allora non c'era youtube nè il web e ...insomma lasciami le mie leggende adolescenziali, fatte di performance mitiche che si ingrossavano di bocca in bocca.
Che prosaico che sei! ;-P

allelimo ha detto...

Ma infatti, proprio perchè una volta mon c'era modo di verificare ci siamo bevuti una quantità incredibile di fregnacce...

Tornando a Manzarek: come dice brazzz, la produzione di "Los Angeles" degli X è una delle cose migliori che abbia fatto dopo i Doors.

tony-face ha detto...

Credo che la produzione degli X sia la cosa migliore del post Doors. Il resto è spesso imbarazzante (ascoltare i Carmina Burana con le ritmiche disco).
Mi piaceva la sua voglia comuqnue di sperimentare e reinventarsi poi scemata (voce del verbo "mica scemo") nella "reunion" dei Doors con Iam Astbury dei Cult che mimava Jim Morrison (stessi vestiti e capigliatura).
Da nascondersi .

allelimo ha detto...

Eh sì: erano la tribute-band di sè stessi, ed è una cosa assolutamente comprensibile dal punto di vista commerciale.
Da qualsiasi altro punto di vista, boh...

tony-face ha detto...

Credo che, contrariamente al discorso dei Clash nel post sopra (opinabile) vedere due ex dei Doors rifare una cosa del genere con il nome Doors sia solo patetico.
Ancora più quelli che li andavano a vedere.