martedì 4 dicembre 2012

Chitarra e voce: ovvero, l'importanza dell'arrangiamento

Che cosa rende una canzone rock[1] quella canzone rock?

Purtroppo c'è il vecchio malinteso del "un pezzo è bello se suona bene anche solo chitarra e voce", attribuita di volta in volta a chiunque, da Bob Dylan a Papa Giovanni XXIII.

Invece.
Come dice anche Franco Fabbri, un pezzo chitarra e voce è "un pezzo arrangiato per chitarra e voce", non è una sorta di idea platonica del pezzo.

L'arrangiamento non è una cosa brutta e cattiva che alcuni malintenzionati fanno contro la volontà dell'autore: è una cosa che fa qualunque gruppo nel momento in cui prova una nuova canzone.

L'arrangiamento non è il sovra-arrangiamento, concetto tra l'altro figlio della malintesa ideologia pauperistica [2] che esiste da sempre a proposito del rock, e che ha raggiunto il suo apice ai tempi dello scontro ideologico progressive contro punk.
Lì si combattono sui due angoli del ring l'arrangiamento del pezzo prog contro la purezza del pezzo punk, ma il malinteso rimane: il pezzo prog è arrangiato per suonare prog e quello punk, per suonare punk.

Perchè in ogni caso il batterista esegue una parte che deve suonare bene insieme a quello che sta suonando il basso, che a sua volta deve suonare bene insieme con quello che sta suonando la chitarra etc.
Il pezzo chitarra e voce, la stessa cosa: la parte di chitarra è arrangiata in modo diverso da quando viene suonata insieme ad altri strumenti, proprio perchè sta suonando solo con la voce.

L'arrangiamento è quello che fa la differenza tra un pezzo punk e un pezzo samba, che possono tranquillamente essere fatti dalla stessa sequenza di accordi.
L'arrangiamento è quello che permette a un gruppo di suonare una cover in maniera personale. [3]
L'arrangiamento non è qualcuno che scrive delle parti da appiccicare alla canzone finita per farla suonare più "pop".

L'arrangiamento fa assolutamente parte della procedura di composizione di una canzone rock: per una canzone rock l'originale non è la partitura ma la registrazione[4] e quindi ne fanno parte, oltre all'arrangiamento, la scelta dei suoni e il lavoro di studio fatto durante la registrazione.[5]


Note e links:
[1] Avrei dovuto scrivere, meglio e in riferimento al più volte nel seguito citato Franco Fabbri, “popular music”.

[2] Che è, ancora una volta, una cosa diversa dal minimalismo (che tanto mi piace).
Perchè anche un pezzo minimalista, indovinate un po’, è arrangiato per essere minimalista.
L’arrangiamento è come la burocrazia in una qualsiasi organizzazione: posto che senza le cose non funzionano, i difetti che vengono volgarmente attribuiti a entrambi sono in realtà difetti derivanti dalla loro cattiva applicazione.

[3] Ma questo sarà argomento di un prossimo post.

[4] Confrontare ancora una volta Franco Fabbri per la differenza tra originale di un’opera di musica accademica e una di popular music.

[5] Vedere ad esempio il post su Strawberry Fields dei Beatles.

9 commenti:

Alberto Casiraghi ha detto...

Un pezzo samba e un pezzo punk possono avere la stessa sequenza d'accordi? Sei proprio sicuro? A me pare di no. Per dire, è vero quello che scrivi sugli arrangiamenti, ma non è solo quello che distingue i vari generi musicali. Per dire, nel prog, che tu citi, non si ha (quasi) mai la struttura tipica di una canzone di Dylan ne tanto meno la sequenza degli accordi. Certo, l'arrangiamento fa molto, ma le strutture armoniche fanno altrettanto la differenza.

DiamondDog ha detto...

Di fatto è come dici tu.
Ho da qualche parte una compilation con i pezzi dei Duran Duran rifatti in chiave punk.
Sentendo "New moon on monday" e "Hungry like the wolf" rivisti e corretti ho tratto le seguenti considerazioni:
-sono d'accordo con te sull'importanza fondamentale dell'arrangiamento;
-I Duran Duran scrivevano pezzi mica male, chi li schifa lo fa solo perchè si posizionavano dellas parte di barricata sbagliata rispetto alla sua.

allelimo ha detto...

Alberto, ne sono sicuro sì.
Prima mettiamoci d'accordo su cosa vuol dire "arrangiamento".
Una definizione potrebbe essere questa:
"Nel jazz e nella musica leggera, l’insieme delle operazioni di armonizzazione, strumentazione e strutturazione formale di un tema musicale dato.
Il termine indica anche l’adattamento di un brano musicale a organici strumentali diversi da quello cui esso era originariamente destinato."


Ce n’è una più dettagliata su Wikipedia, altrimenti:
"In musica l'arrangiamento è il lavoro di organizzazione strumentale e strutturale di una data composizione (che può essere costituita da un semplice tema accompagnato da una sequenza di accordi, o da un brano già arrangiato), allo scopo che essa suoni secondo la forma musicale desiderata.
Il processo di arrangiamento parte, generalmente, dalla scelta del genere musicale in cui si vuole arrangiare il pezzo. Il processo può includere, al suo interno:
- la riarmonizzazione, qualora la sequenza di accordi di partenza sia non corrispondente allo stile musicale di arrivo;
- lo sviluppo di una struttura complessa (intro e giri di intro, numero di chorus o strofe o ritornelli, giri di soli, sezioni strumentali, finali, etc.)
- la scelta degli strumenti da utilizzare in base al genere del brano."


Quindi sì, un pezzo punk suonato in stile bossanova o prog richiede un arrangiamento diverso:
1 - posso cambiare un po’ gli accordi base, a una semplice triade aggiungo settime e none, modificando quindi la struttura armonica originale;
2 - posso cambiare la struttura del pezzo, aggiungendo o togliendo o variando parti strumentali, ritornelli e strofe;
Esempi?
Ci sono i dischi dei Nouvelle Vague, un gruppo francese che rifà i classici della new-wave in chiave bossanova, da "A Forest" a "The Guns of Brixton".
Ci sono i dischi degli Iron Horse, un gruppo che ha inciso due album di "Bluegrass Tribute to Metallica".
Anzi, a proposito di bluegrass, conosci per caso i Motorpsycho?
Loro hanno registrato come The Tussler etc. una versione bluegrass di un loro pezzo, "Waiting for the one", già presente in versione acustica e in versione hard-grunge su Demon Box... :)

allelimo ha detto...

DiamondDog, qualcuno ha clonato il tuo account per scrivere il commento qui sopra?
Se avessi anche scritto che Coso Taylor come bassista non era proprio da buttare via ne avrei avuto la certezza, così mi rimane il dubbio: sei tu o un clone in libera uscita da Media Trek...?
:)

Alberto Casiraghi ha detto...

Ale, nella tua risposta c'è tutto quello che dico. Di fatto tu dici che per passare da un genere all'altro l'arrangiamento puoi riarmonizzare la sequenza di accordi, sviluppare la struttura ecc ecc. Ok, sono d'accordo. Come potrebbe essere altrimenti? Il mio discorso è invece legato ai canoni base di ogni genere. Un pezzo samba non ha gli stessi giri armonici di un blues, per intenderci. Detto questo, con le dovute accortezze si può passare da un genere all'altro con una stessa canzone. L'esempio dei Motorpsycho mi è noto. Waiting for the sun, per quanto sia incredibile la versione hard-grunge rimane un pezzo country nella sua struttura portante, ossia diventa un ibrido godibilissimo, uno dei pezzi memorabili di Demon box. Per inciso: la versione bluegrass o country che dir si voglia era già su Demon Box versione vinile :-)

allelimo ha detto...

Alberto, infatti sono completamente d'accordo con quello che hai detto.
Nella definizione di "arrangiamento" è sempre compresa sia la struttura della canzone che la struttura armonica, che nel tuo primo commento citavi come altro dall'arrangiamento: per il resto, stiamo dicendo la stessa cosa.
:)

Con i Motorpsycho evidentemente scherzavo sul fatto che li conoscessi o meno!
Però la versione di "Waiting for the one" che ricordo io su Demon Box era acustica e non bluegrass, diversa da quella di The Tussler, con pure un flauto o un Mellotron (?), adesso non ho modo di verificare.
Magari mi ricordo male, eh.

Marchino ha detto...

Ascoltati questo di arrangiamento e impara!

http://youtu.be/LSeuNsPX1zI

Qhuaxapelo ha detto...

Ciao, complimenti per il blog. Non è per nulla facile creare arrangiamenti decenti, e me ne sono accorto quando ho avuto necessità di far realizzare una base per uno spot pubblicitario che ho realizzato. Mi sono rivolto per questo a Qhuaxapelo.com, un laboratorio musicale specializzato.

musica per matrimoni roma ha detto...

Di recente degli amici hanno ingaggiato Tony Caporale per suonare al banchetto del loro matrimonio...veramente un bravo musicista, non lo conoscevo.