giovedì 15 luglio 2010

Buscadero Rock




Spigolatura da Vinile: [1]
"Ho sei moto, tre auto ed una laurea in letteratura europea, ma quando parla di me Paolo Tarun della rivista "L'Ultimo Caballero" sembra sempre che io sia un rozzo campagnolo"
John Cougar Melleinchiapp


Ho avuto un'epifania. Tanto per cambiare, mentre leggevo un altro blog.
"Il Buscadero Day". [2]
E, per proprietà transitiva, il "Buscadero Rock".
Con i suoi sacerdoti ed adepti.
Di solito quaranta/cinquantenni nostalgici, in piena crisi di mezz'età. [3]
Ovvero quella musica che da sempre coniuga la giusta dose di rock conservator-reazionario, quel po' di blues che ti fa sentire le radici, quel po' di folk che ti fa sentire negli anni '60, country e irlanda a profusione, a volte un pizzico di glam e psichedelia quanto basta. [4]

Ovvero, l'esempio perfetto di tutto quello che non mi piace in musica, rockettino sciapo sciapo quando va proprio ma proprio bene.
Però suonato:
1 - da un rocker tra i sessanta e i settanta, con cappello a coprire la pelata, che ha appena pubblicato il millemillesimo disco con incorporato il "ritorno alle origini" o "ritorno alle radici" (cioè, non avendo più un'idea decente da decenni, ha registrato 10 blues del cazzo, che tanto non ci vuole troppa fatica a farlo);

2 - da un gruppo di rocker giusto giusto riunitisi per celebrare il centesimo anniversario del loro primo disco d'oro. Una bella ristampa rimasterizzata in digitale (e su vinile per i più fighi) del loro massimo hit, con annessi scarti riesumati dal sottoscala dello studio di registrazione, tour di supporto, film in dvd e cotillons. E qui non c'è neanche da fare la fatica di suonare i 10 blues di cui al punto precedente;

3 - da un gruppo di giovani rocker sui trenta, vestiti da quaccheri alla messa della domenica, con barbe ed acconciature fuori moda quel tanto che basta per essere di moda tra quelli che seguono la moda del non essere di moda.
Questi di solito sono furbetti e paraculi, si "ispirano" (volgare: copiano senza vergogna) ai dischi e le canzoni che gli artisti di cui al punto 1 e 2 facevano agli albori del secolo precedente, durante la loro creativa giovinezza ahimè perduta;

4 - da Bruce Springsteen. Del Boss, mai perdere l'occasione di parlarne male ;)


Note e links:
[1] Cfr. questo post su Vinile e le sue spigolature. Questa è tratta dal nr. 3 (Autunno 1988)

[2] Sembra esista davvero. Così come ancora esiste la rivista omonima.
La spigolatura che apre il post mi sembra faccia capire chiaramente di che tipo di considerazione godeva il simpatico bollettino a pagamento del noto negozio di dischi lombardo durante gli anni '80.

[3] Tipo quelli che "ah i giovani d'oggi non sono mica come eravamo noi alla loro età", o quelli che "non c'è più il buon rock di una volta", o se è per quello "il buon [qualsiasi cosa volete voi] di una volta".

[4] Anche se a volte, credo per errore, gli scappa in mezzo agli ascolti qualcosa di decente. Basta che l'autore però sia nato come minimo nella prima metà del secolo scorso.

79 commenti:

DiamondDog ha detto...

Vabbè dai ma allora te le cerchi.......
Non capirò mai cosa ti dà fastidio, se c'è gente che corrisponde al profilo di cui sopra non ci vedo niente di male.
Io mi sento fifty-fifty, ho dei profondi legami con quel tipo di mood (scusa l'inglese eh ma non trovavo altri termini più adatti) ma cerco anche di tenermi abbastanza aggiornato ed ogni tanto trovo qualcosa di "moderno" che mi acchiappa.
Se poi la reprimenda è verso chi si fossilizza su un mondo perduto beh allora puoi girarla anche al contrario verso chi si fossilizza sul nuovo a prescindere.
Non se ne esce e comunque, secondo me, te le cerchi.

Sull'Amaca ha detto...

Davvero divertente, mi sono rovesciato dalla sedia dalle risate, io cmq sono nato nell'Agosto 1968, ciao.

Harmonica ha detto...

scusa, ma se a uno, cioè me medesimo, piace l'americana, il blues, il pop(ma di classe) ;o), il folk, il country, il brit-pop che devo andà in ginocchio a Canossa ?
Occhio amico, stai scherzando col fuoco, avrai delle notti insonni con lo spirito di Johnny Cash che ti verrà a trovare...poi non dire che non ti avevo avvertito.... ;oP
Ah, quale sarebbe il rock nuovo ? Il pentagramma ha solo sette note (va beh mettici pure i bemolle e i diesis sempre quelle sono), ma uno che si deve inventa' quando è stato scritto tutto o quasi?

Webbaticy ha detto...

Per l'appunto, se a tanta gente la milionesima versione del millesimo pezzo di Cash, Springsteen, Dylan et similia, ben venga il Buscadero-Day e derivati. Anch'io ho delle fisse statiche, gente che fa le stesse cose da 20 e passa anni che mi piace ancora. Però non è giusto dire "il pentagramma ha solo sette note", perchè le cose che contano di più sono la creatività e il fattore personalità che distinguono il prodotto dalla marea degli altri.

brazzz ha detto...

ha ragione diamond..te le cerchi..e per fortuna che c'è qualcuno che se le cerca..ogni volta che fai dei post del genere avanzi nella classifica dei miei migliori amici..personalmente sai come la penso..basta tu vada sul mio blog per capirlo..trovo insopportabili le categorie che hai dipinto.diciamo che eran quelli che nel 77 ascoltavano pink floyd e genesis e mi sparavan merda addosso perchè ascoltavo i clash,salvo vederli anno scorso e sentirli dire che han scoperto i joy division..
del buon vecchio rock di una volta ne ho le palle piene da anni..non esiste più, è roba da morti,per cui avanti con altre cose..a cercare ce ne sono..certo,ci si può acontentare della cover di london calling fatta da bruce,ma anche no...

Harmonica ha detto...

e no, cazzo ! io nel '77 ascoltavo clash e compagnia, ma anche gli americani, ma dove sta il problema e poi perché c'è sempre questa cazzo di mania itagliana di catalogare ogni cosa? ma uno si può ascoltare in santa pace quello che cazzo gli pare senza essere infamato ? ma se a me piace pure il jazz, Willie Nelson o il coro delle mondine sverginate mi devo sentire in colpa?

allelimo ha detto...

Tutti: ma dai, a volte si scrive solo per ironizzare un po'... anche se è vero che alcune cose mi danno fastidio più di altre, e allora cerco di scherzarci sopra :)

Un piccolo appunto: non è vero che, visto che il pentagramma ha "solo" 7 note, sia già stato scritto tutto o quasi.
Sarebbe come dire che, visto che la lingua italiana ha solo 21 lettere, è già stato scritto tutto o quasi.
Quello che cambia è la combinzaione, delle lettere, delle parole, delle note.
E poi, giusto per uscire dal luogo comune: le note sono sette, ma oltre alle note esistono le pause, e la lunghezza della nota è altrettanto importante della nota stessa: le "unità minime" con cui si compone la musica sono ben più delle lettere dell'alfabeto con cui si compongono le parole :)
E tutto questo senza mettere in conto i suoni. Non è stato scritto tutto, anzi!

Harmonica ha detto...

le crome e le semicrome...

Sigur Ros ha detto...

Oh, giustappunto, l'ultimo di Tom Petty mi sembra veramente un ottimo disco :P

E stasera, dopo l'inizio della mia kermesse concertistica con l'idolo Gil Scott-Heron, si va di ZZTop :P

A parte tutto, capisco l'ironia di allelimo, perchè sinceramente ho provato un paio di volte a prendere il Buscadero perchè avevo già finito il Mucchio e Rumore, e cosa avessi mai fatto...per carità, capita di non essere d'accordo con molte recensioni, però quanti bidoni mi sono beccata :(

Due ottime dritte però me le ha date il Buscadero: l'ottimo Ryan Bingham e i Low Anthem, davvero notevoli. Per il resto, al di là dell'ironia, mi interessa proprio poco il discorso musica per 40enni/50enni nostalgici, musica per 70enni ex hippy, musica per ex rockettari ora votati al jazz etc etc. Alla fin fine si tratta solo di stereotipi, quel che mi interessa è la musica e basta. Quindi prima ascolto e dopo decido, valuto.

brazzz ha detto...

harmonica..mica parlavo con te..comunque,bisogna contestualizzare un attimo..nel 77 francamente arrivò una ventata che spazzò via tutto..o ascoltavi i clash o ascoltavi,per dire,wish you were here,o l'uno o l'altro..adesso il momento è diverso..personalmente il blues dele origini lo ascolto,ma nel senso che mi prendo i dischi dei vecchi bluesman di 70 anni fa,ristampati dalla fatpossum records,e me li ascolto..r.l. burnside o gente simile..è il rock dei concerti sudati che trovo patetico..

DiamondDog ha detto...

Io nel 1977 ascoltavo i Clash, la disco music, i Kiss, il classic rock, Bowie, qualche italiano e il free jazz punk inglese. Ma anche la nera africana.

brazzz ha detto...

oh mamma battiato noooooooo..eheh...altrimenti ti tiro fuori bollani..hai mai letto kundera...

allelimo ha detto...

Ma pensa, mancavano solo i cori russi :)

Sigur Ros ha detto...

Battiato fa dei bei live però, visto qualche annetto fa :P

unwise ha detto...

il buscadero l'ho sfogliato una trentina d'anni fa. avevo l'impressione che ci fosse odore di muffa (nel senso che mi pareva proprio di sentirlo). poi non mi ci sono nemmeno più avvicinato :)

allelimo ha detto...

unwise: deve essere colpa del caldo, credo sia la prima volta che siamo d'accordo su qualcosa :)

unwise ha detto...

non so se mi spaventa più questo o il riscaldamento globale... :)

Anonimo ha detto...

BUSCADERO DAY !!!

VENUE ELETTRICA (parco di palazzo Beahurneais, via Mazzini 39, Pusiano)

12:30 PI GRECO
13:30 SUSAN CATTANEO
14.30 W.I.N.D.
15:30 CHEAP WINE
16:30 HABLADORS
17:30 I LUF

VENUE ACUSTICA (parco di palazzo Beahurneais, via Mazzini 39, Pusiano)

13 LUIGI GRECHI, STEFANO TESSADRI, LELE COMPLICI
14 EVASIO MURARO
15 GIULIA MILLANTA, MANUELE ZAMBONI, JOHN STRADA
16 DANIELE TENCA, RICCARDO MAFFONI, PAOLO PIERETTO
17 MASSIMILIANO LAROCCA, ANDREA PARODI, FULVIO AT RENZI
18 RICHARD JULIAN & ROSITA KESS

CAVA – APERTURA CANCELLI ORE 19

20 LILLY HIATT BAND
20:45 TOM RUSSELL
21.30 DAVE ALVIN & THE GUILTY WOMEN
23:15 SON VOLT

allelimo ha detto...

Anonimo/Buscadero Day!!!: c.v.d. :)

Sigur Ros ha detto...

Io comunque direi di informarsi prima di giudicare, c'è indubbiamente roba che merita. I Cheap Wine, per fare un nome italiano, sono bravissimi. Per non parlare di Dave Alvin e dei Son Volt...

Anonimo ha detto...

Il Buscadero è pessimo perchè, pur essendo un giornale decisamente scadente (e parlo della qualità oggettiva di chi ci scrive a prescindere dai gusti soggettivi relativi alla musica di cui parla) si dà arie da giornale intellettualoide di culto che parla di musica con i controcazzi.
Preferisco leggere xl di repubblica, che almeno è consapevole di quello che è.

allelimo ha detto...

Sigur Ros, cito dal post: "...rockettino sciapo sciapo quando va proprio ma proprio bene... Anche se a volte, credo per errore, gli scappa in mezzo agli ascolti qualcosa di decente..."
Voglio essere di manica larga e te li passo tutti e tre (su 16...), ma - a mio parere, ovvio - la scaletta del Buscadero Day rimane un bel c.v.d. :)
Anonimo: beh, ma proprio solo se tertium non datur...

Sigur Ros ha detto...

allelimo, siamo sempre qua. Pur riconoscendo un certo trend evidente alla rivista in questione (che, ripeto, non è la mia tazza di tè perchè sul piano della forma e dei contenuti a mio parere c'è di molto meglio), si tratta sempre di gusti personali. Per dire, gruppi new-wave come A Certain Ratio, Gang Of Four, pur essendo avanti anni luce nel loro proporre funk bianco e mille altre suggestioni a loro tempo, non mi hanno mai comunicato nulla. Solo algido intellettualismo. E' un esempio come un altro, il primo che mi è venuto in mente vedendo quali sono le tue preferenze, ma era solo per far capire che è tutto relativo. c.v.d. o meno.

allelimo ha detto...

Sigur Ros, perfettamente d'accordo con te: tutto è relativo ed evidentemente è di gusti che siamo parlando, e io non posso che parlare dei miei :)
E, in base a quelli, la scaletta del Buscadero Day dimostra esattamente la tesi del post.
Naturalmente, anche se a furia di ripeterlo si rischia di diventare noiosi, secondo me, a mio parere etc.
A margine, ACR e Go4 non mi dispiacciono, ma non mi sembra di aver mai parlato del "funk bianco" come del mio genere preferito, quello è più pane per i denti di brazzz :)

brazzz ha detto...

sul funk bianco lasciatemi stare eh..eheh scherzo..però sigur non credo si possan liquidare acr e gangof4 come intellettualini algidi..in ogni caso,venendo ai padri del genere,di pop group che mi dici?

Sigur Ros ha detto...

@ allelimo: vero, però mi sembra di capire che parecchia new-wave ti piace, non necessariamente i gruppi che ho citato (i primi due che mi sono venuti). Sai una cosa, se posso permettermi? Capisco l'attitudine del tuo blog, la provocazione come stimolo per turbare le quiete e per scambiarsi qualche opinione andando al di là del tranquillo spalleggiarsi e darsi ragione a vicenda. E per questo apprezzo assai. E' che a volte ho l'impressione che parli di te e della musica che ti piace più per contrapposizione ai gusti degli altri che non perchè ti viene spontaneo così. A volte nè, sia chiaro ;)

@ brazzz: il Pop Group lo conosco solo di nome, ho ancora molto da imparare in quel campo :) Piano piano, non ho fretta ;) Non ho semplicemente liquidato GoF e ACR come algidi intellettualoidi, ho anche detto che ne riconosco lo spessore artistico e di impatto su un dato contesto. Ma emotivamente mi sembrano freddi che manco il calippo al limone appena tolto dal congelatore, mi lasciano indifferente su quel piano.

brazzz ha detto...

forse su acr si può condividere,sugli altri no,secondo me..riguardo pop group,sono probabilmente la più importante band di wave di sempre,insieme ai pere ubu..la destrutturalizzazione del funk che fecero allora ha tuttora dell'incredibile..

Sigur Ros ha detto...

Infatti non ho detto nulla sul Pop Group, lo conosco solo di nome ma non di fatto :)

E' interessante, però, come il funk - genere black e passionale per antonomasia così come il soul - nelle mani dei 'bianchi' sia diventato, in alcuni casi (come quello degli ACR, utilizzo loro visto che dici che è condivisibile), 'materia fredda'...paradossale, magari è per questo che emotivamente mi lasciano indifferente ;)

Sempre restando in tema di lavoro sul ritmo e di manipolazioni della materia funk...ciò che fecero i Talking Heads è ben altra cosa. Epocali O_O

I Pere Ubu mi piacciono, The Modern Dance è figherrimo.

brazzz ha detto...

suii TH son ovviamente d'accordo..come homscritto in altre occasioni,furono loro a farmi cambiare la concezione che avevo della musica..il tour di remain in light mi sconvolse,e mi convertii a un certo tipo di musica

brazzz ha detto...

comunque fidati..ascoltati Y e FOR HOQ MUCH LONGER DO WE TOLERATE MASS MURDER..poi mi dirai..su modern dance.. con me sfondi una porta aperta..disco fondamentale..
oh,in quegli simpoteva ascoltare anche the wall..oppure anche no..tanto per polemizzare un pò..non con te,così in generale..eheh

Sigur Ros ha detto...

Ma vedi, per me una cosa (The Wall) non esclude l'altra (il fermento artistico portato dall'onda nuova). Non vedo perchè si debba impostare per forza la faccenda come un "o/o". Poi è evidente che dei Pink Floyd ci sia tutta una fila di album che vale la pena ascoltarsi prima di The Wall ;)

Comunque mi sono segnata i dischi del Pop Group, denghiù ;)

Anonimo ha detto...

Il mio artista rock italiano preferito, Little Tony, però non viene mai nominato... uff!

brazzz ha detto...

perchè in quel momento,storicizzando,era o/o.secondo me..o si sposava la linea della novità,della ricostruzione,oppure si stava nella logica dei megaconcerti..le 2 cose,allora,eran antitetiche..detto adesso in effetti suona buffo,ma era così,per me

allelimo ha detto...

Una cosa: non ci vedo niente di male a "scegliere".
Una cosa non esclude l'altra per il gusto di qualcuno, e per il gusto di qualcun'altro sì.
Non capisco perchè debba essere sbagliato impostare un discorso di enten/eller più di quanto lo sia fare il contrario.
E' bello scegliere, lo facciamo continuamente, tutti. Qui stiamo solo parlando, come tante altre volte, di mettere i confini un po' più avanti o un po' più indietro :)

allelimo ha detto...

Ah naturalmente mentre scrivevo "enten/eller" (dopo aver cancellato "aut/aut") gongolavo gonfio di gas! (elio, ma con "gas" l'allitterazione veniva più completa)

Sigur Ros ha detto...

Quale gas, questo? Pppprrr? :D ;P

E' bello scegliere, sì, ma nella musica ci sono così tante cose belle e diverse che, secondo i miei gusti, mi sembra un peccato l'aut/aut. Lo trovo limitante :)

@ brazzz: vero, stava nell'atmosfera del periodo. La mia era solo un'osservazione. Ad ogni modo, a proposito di funk torrido, ieri sera i Tower Of Power sono stati fenomenali :P

allelimo ha detto...

Sigur Ros: oppure, nella musica ci sono tante cose brutte e immiserenti che, secondo i miei gusti, mi sembra un peccato rinunciare alla scelta. Lo trovo limitante... ;)

E anche, seriamente: guarda che anche tu fai delle scelte, solo che sono diverse (o più ampie, ma sarebbe da discutere) di quelle di cui parliamo io o brazzz.
Ma i dischi dei Pooh, per me sono dalla stessa parte dell'aut/aut dei dischi di Springsteen, Van Halen, Pink Floyd e Michael Jackson.
Forza, confessa, dove passa la tua
linea di confine tra i due corni del dilemma? :)

brazzz: credo che il fatto di trovarsi così spesso d'accordo tra noi dipenda proprio da questo: le nostre "linee di confine" tra musica bella/brutta seguono percorsi molto vicini, spesso coincidenti :)

Sigur Ros ha detto...

@ Ale (posso chiamarti così?): vedi, vedi, vedi? Il discorso della contrapposizione ad un'altra fazione (che siano i fan di Springsteen, del Buscadero, del gerontorock, del rock come mega raduno, etc.) e del vedere il bicchiere mezzo vuoto (le tante cose brutte e immiserenti, ce ne sono eccome, ma ce ne sono altrettante fantastiche e degne di nota) ci sta con te :)

Vero, le linee di confine sono soggettive. Però caspita, continuo a pensare che una differenza tra i Pooh e Springsteen ci sia. Pink Floyd manco a parlarne...come si fa a buttare nel cesso roba come Piper, Atom Heart Mother, Meddle (per essere ultra-severi)?

I Van Halen sinceramente non sono il mio genere, è quell'hard-rock pompatissimo che proprio non fa per me :)

Le prime cose uscite per la Motown a nome Jackson 5 sono deliziose pasticche soul-pop :P Per il resto non ho problemi a mettere MJ dall'altra parte della barricata, per l'amor del cielo, non vorrei rischiare di essere scomunicata :D

Anonimo ha detto...

come siete noiosi

Sigur Ros ha detto...

Grazie carissimo, è un onore, meglio parlare di Little Tony :)

silvano ha detto...

Me ne sto un po' silenzioso riguardo ai commenti, ma leggo e mi diverto per le polemiche sull'allelimo's blog. Grande creatore di eventi il nostro Ale. Bastardo e simpatico. Bello il libera!, sapeva tanto di E.R.

brazzz ha detto...

alle..mi sa che la nostra linea di confine è moolto vicina..di più,credo sia la concezione di quel che è la musica x noi,a essere molto vicina..non è questione di esser più o meno toleranti o talebani..i pink floyd di ummagumma mica li butto,quelli di barret li tengo ben stretti..quelli di wish you were here posson andare a scopare il mare..io cerco di ascoltare qualcosa,qualcuno,che mi permetta di guardare avanti,non indietro..la linea di confine è qui,in sostanza..giusto alle,concordi ancora una volta?eh

Maurizio Pratelli ha detto...

domani brizzolato day! ale, non è lontano Muggio, e sai che report ci fai dopo! metti una maglietta "boss for president", quella che ai tuoi amici si allarga sulla O di for e vieni! io ci vado.

Anonimo ha detto...

Certe riviste sono a loro modo rassicuranti. Ne hai comprato un numero nel 1994 e sai già che nei numeri che usciranno nel 2025 vi troverai gli stessi musicisti (già stagionati nel 1994) in copertina.
Ogni tanto faccio la prova, ed in edicola spulcio tra le riviste musicali per vedere di cosa parla quel mese il busca. Pare che il mondo si è fermato nel 1970. Solo artisti che provengono da quell'epoca o che vi si richiamano più o meno esplicitamente, e poi gli immancabili Dylan, Ely, Petty ecc.....
Chapeau.

allelimo ha detto...

Risposte varie:
Sigur Ros: preferirei "Alle" che è il mio diminutivo da sempre!
I Pink Floyd per me sono quelli di Barrett, poi sono un gruppo decente fino ad "Ummagumma". Quelli dalla parte "sbagliata" sono evidentemente da "Dark Side" in poi :)
Le linee di confine, non c'è niente da fare: per te è chiarissimo che i Pooh sono diversi da Springsteen: va bene, non condivido ma capisco.
Però non riesci ad "accettare" che per me sia altrettanto chiara la differenza tra Springsteen e quelli che invece mi piacciono: tu dici "E' che a volte ho l'impressione che parli di te e della musica che ti piace più per contrapposizione ai gusti degli altri che non perchè ti viene spontaneo così. A volte nè, sia chiaro ;)" ma io ti assicuro che quando parlo della musica che mi piace o non mi piace sono assolutamente spontaneo e sincero. Anche perchè non è che ci guadagnerei qualcosa a non esserlo, al limite il contrario: sai quanti meno "problemi" se mi limitassi a dire "bello questo, bello quello"? :)
DiamondDog e Harmonica: non è per fastidio, e non è per infamare nessuno. Ognuno ascolti quello che gli pare, senza sentirsi in colpa - soprattutto per qualcosa che scrivo io... :)
E' ovvio che non ci sia nulla di male nell'ascoltare chicchessia.
Chicchessia però, perchè Harmonica, ad esempio: tu non perdi occasione per parlare male di Jovanotti-Ligabue-Pelù. E sono d'accordo, eh. Però cosa c'è di male se uno vuole ascoltarli in pace senza essere infamato etc.?
Così come a te sembra, come dire, "strano"? che qualcuno possa apprezzare Ligajovapelù, a me pare davvero strano che qualcuno possa apprezzare Pettyspringdylan.
E' solo questione di dove si traccia il confine tra ciò che ci piace e ciò che non ci piace, e di solito poi per noi questo confine si trasforma nel confine tra buona musica e cattiva musica... ma è ancora una volta solo una visione soggettiva.
Con DiamondDog il discorso è più complicato, a te piace tutto! Non credo di aver ancora trovato qualcuno che non ti piace, ma allora ti rigiro la critica su chi verso chi si fossilizza sul "è tutto bello, per una ragione o per l'altra, a prescindere..." :)
Dai Cure a Shakira, da David Bowie agli AcDc, dai Weezer ai Megadeth, qualcosa di buono lo trovi in tutti: secondo me non va bene neanche così, bisogna - almeno un po' - scegliere o no?
Tutto bello, no grazie. Credo di più a preferenze e differenze.
brazzz: condivido in pieno il "fastidio" per la retorica magniloquente, il luogo comune del rocker di strada, dell' "it'sonly rock'n'roll but I like it" (che meriterebbe un discorso a parte, magari in un successivo post).
Come dici tu, "è il rock dei concerti sudati che trovo patetico.. ".
Aggiungo, un po' vigliaccamente, il rock "pedante, ridondante, cadenzato, tamarro, roboante, epico e cavalcante", che sono le uniche cose negative che sono risucito a rintracciare dette da DD. Indovinate un po' a proproisto di chi? :)
Maurizio: purtroppo non ero a casa in questo fine settimana, se no un salto l'avrei fatto volentieri. Non per la musica, eh! Ma per vedere "di persona" un po' di conoscenti di blog :)
Anonimo: vero, certe cose non cambiano mai. Pensa un po' che io ne ho comprati 2/3 numeri nel 1981...

Sigur Ros ha detto...

@ Alle (ok, mo' va meglio): non volevo insinuare che ciò che scrivi non è sincero, faccio rewind, ho usato un'espressione sbagliata. L'accento del mio pensiero (per come lo intendevo nella mia testa prima di tradurlo per iscritto) era sullo scrivere (anche in maniera provocatoria, e ci sta) più per contrapposizione a ciò che piace agli altri. Nel prendere spunto, che so, dal Gerontorock, per poter fare un post su una band che ami, i Sonic Youth. Oppure: oltre agli artisti delle tue top 10, ci saranno un sacco di altri musicisti e gruppi che ti piacciono, no? E allora perchè non scriverne e non condividerli anche con noi?

Sul fatto del non accettare che sia solo questione di gusti nel considerare sul medesimo piano LigaJovaPelù e PettyBruceDylan...è vero, non lo accetto. Potrai anche dire che far parte della storia non sempre è un onore o una bella cosa, ma questi la storia l'hanno fatta sul serio: parte di essa, certo, limitatamente a certi ambiti che, evidentemente, non apprezzi. Lasciando anche stare Petty e Bruce, uno come Dylan...si può dire che musicalmente sia una palla, perchè - acustici o elettrici che siano - gli accordi sono quelli e la struttura delle canzoni pure. Ma che canzoni, cavolo. La prima volta che ho sentito lo spoken-word di It's alright ma, I'm only bleeding, nella parte della strofa, non pensavo nemmeno fosse Dylan. Stamattina ascoltavo il disco 4 del confanetto The Blues curato da Scorsese e, senza che me ne ricordassi, sento partire Highway 61 Revisited, e cazzo quanto ci stava bene tra un Son House, un Howlin Wolf, un John Lee Hooker e un Freddie King...

Quello che voglio dire è che non si possono liquidare con una semplice questione di gusti (legittimi in quanto soggettivi, non è questo il punto) anni di cantautorato americano, di musica popolare nel modo in cui lo sono (stati?) il folk, il blues, il country...allora che fai, mi butti nel bidone anche Cash, Guthrie, Hank Williams, Townes Van Zandt, Gram Parsons? O, per stare nell'attualità più stretta, un Will Oldham, un Bill Callahan, un Jeff Tweedy?

Per fare un esempio stupidissimo: molta fusion non mi piace, ma non mi sogno di metterla allo stesso livello di certa lounge-music per l'orario dell'aperitivo.

Il cogliere le differenze e lo stabilire delle preferenze, come giustamente dici, a mio parere passa per il riconoscere i propri gusti come relativi e soggettivi (cosa che ammetti sempre, ed è pure nel disclaimer del blog, quindi massima onestà da questo punto di vista ;) ), ma anche - a volte - nell'avere l'umiltà di ammettere la propria non comprensione di fronte all'universo artistico/espressivo di un musicista. Io non riesco ancora a capire il Miles elettrico, mi ci vorrà del tempo credo. Così come i Little Feat, o il primo Frisell. Fennesz mi annoia a morte. Ma sono artisti che valgono, me lo dice la critica, l'influenza che hanno avuto o che continuano ad esercitare. Semplicemente è un mio limite non riuscire (ancora?) ad apprezzarli.

DiamondDog ha detto...

Alle ormai sono al rocksaloon n° 3, ho cambiato non solo piattaforme ma atteggiamento....
Nel rocksaloon 2 avevo una rubrica chiamata "Cattivissimo" che di volta in volta prendeva a bersaglio qualcuno.
Poi ho cambiato un pò stile, facevo anche 200 commenti a botta ma mi ero fatto un pò prendere la mano e mi piaceva.
Adesso mi piace andare a scovare anche in artisti impensabili quel "poco di buono" che ognuno di essi può offire.
Lo trovo più interessante, tutto qui. Mi si confà in questo momento. Sono in "apertura mentale", nel passato sono spesso stato anche troppo chiuso e snob.
Poi è ovvio che resto con le mie preferenze come tutti quanti ma è anche vero che trovo soddisfazioni piccole anche in cose che in altri momenti avrei sputazzato.
Magari sto invecchiando o forse solo.....maturando.

DiamondDog ha detto...

In più ho sposato progressivamente sempre di più la teoria dell'ascolto per la situazione.
Quando sono in auto in autostrada non potrei mai sentirmi gli XTC (fra i miei idoli, come tu sai) o chessò gli Stranglers o i Diaframma.
Devo sentirmi Petty o Mellencamp.
Quando c'ho l'mp3 all'orecchio ascolto cose attuali, commercialissime, per tenermi aggiornato e fischiettare.
Sotto la doccia canticchio Baglioni e Renatozero.
Quando ascolto qualcosa con più attenzione, magari la sera tardi da solo, invece la musica cambia e lì faccio la vera selezione.
E' un mio modello di ascolto che resta assolutamente personale, ma è IL mio modello e, ripeto, mi dà la possibilità di spaziare.
Come se uno non dovesse mai andare a mangiare da McDonalds perchè gli piace solo la fiorentina e il sassicaia.....

Harmonica ha detto...

alle, non hai menzionato vasco, la parola giusta è vascoligajovapelù. perchè se come dici tu ognuno è libero di ascoltare quello che vuole, e mi trovi d'accordo, non me li puoi paragonare a pettybrucedylan. Citando sigur ros gli "americani" in particolare dylan, hanno fatto la storia della musica, i nostri cantori sopracitati che traccia hanno lasciato nella musica italiana? Per due di loro, si tratta di rimasticature fatte male di rock americano, uno ha iniziato credendosi un rapper ed è finito a cantare filastrocche e ninnenanne, un altro è riuscito a farmi odiare la new wave italiana. Rimanendo in ambito pop, tra loro quattro ed uno come Lucio Battisti non c'è veramente storia e nella musica popolare italiana prima di loro prendo Patty Pravo, Mina e Lucio Dalla. Ma anche Alan Sorrenti !

Harmonica ha detto...

E Califano... ;oP

allelimo ha detto...

Sigur Ros, che ti devo dire, credo di no :)
Non mi sembra di avere gusti nè in contrapposizione nè in provocazione. Per dire, i Velvet Underground sono probabilmente il mio gruppo preferito in assoluto (vedi post sull'isola deserta) ma non è che perchè piacciono anche a (molti) altri allora ne parlo male.

Sui gruppi "oltre" le mie due top 10, sono andato a contare per curiosità: esclusi i ddm, ho fatto 12 post su gruppi compresi in una delle due classifiche, e 16 post su gruppi non compresi: non credo di limitarmi alle due top 10 :)

Su LigaJovaPelù e PettyBruceDylan (e precisando che a me "alcune" cose di Dylan piacciono, mentre di Springsteen e Petty faccio tranquillamente a meno), non riesco evidentemente a spiegarmi fino in fondo.
Perchè se tu prendi un appassionato di LigaJovaPelù, guarda che per lui quei tre lì hanno fatto la storia della musica, insieme a Vasco probabilmente, e si rifiuterà di riconoscere un valore ai pezzi di chiunque altro.
Ho trovato su un blog questa "recensione" a un concerto di Ligabue:

"Ci sarebbero tante cose da raccontare di un concerto così, delle sensazioni e delle emozioni che uno spettacolo del genere può lasciare in ognuno di noi, ma lo ammetto, mi trovo un po’ in difficoltà a cercare di trasformarle in parole ed in un racconto. E così preferisco lasciare per una volta alle immagini ed ai video di quella il compito di trasmettere quella che è stata un’altra magnifica serata di grande, grande musica.
Ancora una volta, grazie Liga!"


Ora, a parte il fatto che basterebbe cambiare giusto il nome in fondo e la "recensione" andrebbe bene per chiunque: si può negare l'onesta dell'anonimo blogger che ha scritto questa recensione? Non potrebbe lui obiettare che "noi" vogliamo buttare via anni di musica italiana, di Sanremo, di cantautorato rock padano, di musica popolare? Per dire magari, provocatoriamente, che uno Springsteen o un Petty sono meglio di questi grandissimi artisti italiani?

Mi sembra così chiaro che sia solo una questione di riferimenti, e ognuno sia legittimamente libero di pensare in tutta onestà che A è meglio di B. E così chiaramente che non serve neanche cercare di dimostrarlo. E' ovvio, lapalissiano che [Vasco/Bruce/David Sylvian/etc] sia il miglior musicista del mondo... :)

allelimo ha detto...

DiamondDog: mi spiace di non aver conosciuto i primi due Rock Saloon e la rubrica cattivissimo :)
L'idea di scovare il "poco di buono" che ognuno può offrire, la capisco ma non la condivido. O meglio, non fa per me cercare qualcosa di buono in Shakira (le tette?) o negli AcDc (le... i... mmhh... non mi viene in mente nulla!).
Per me l'apertura mentale ha dei limiti precisi: in Vasco non ci trovo nulla, in Springsteen idem.
Sull'invecchiamento/maturazione la battuta sarebbe troppo facile, evito!
Per l'ascolto situazionista, buon per te che hai modo di differenziarlo: io quando riesco a ritagliarmi un po' di tempo per ascoltare la musica (di solito in macchina, tragitto casa/ufficio e ritorno) non riesco a perdere tempo cercando qualcosa di buono nei Def Leppard o in Toto Cutugno :)
McDonald, anche no eh!

Harmonica: ho rimediato prima nella risposta a Sigur Ros, aggiungendo Vasco al ragionamento :)
Anche per la storia della musica, già risposto: dipende molto da quale musica ti piace. Se ti piace Ligabue, la storia della musica l'ha fatta Vasco.
L'unica cosa che non capisco è cosa diavolo c'entri Pelù con la new wave italiana: lui e i Litfiba hanno suonato new wave forse fino a prima di "Desaparecido", poi sono entrati a vele spiegate nel mare magnum di Vasco e del finto rock in italiano.
Un po' come dire che i Pooh mi hanno fatto odiare tutto il beat italiano degli anni '60... :)
Battisti, Mina e chi vuoi tu (Califano compreso): esatto, chi vuoi tu. Siamo ancora lì, è solo questione di gusti.

Tutti: in sintesi, sono d'accordo con tutto quello che avete detto. Ogni posizione è ugualmente valida ed ha la stessa legittimità "culturale".
Compresa la mia, però! Che non è altro che mettere i paletti un po' più a destra o un po' più a sinistra.
Credo però che, come in pedagogia, siano i "no" che fanno crescere. I "sì" sono più facili e comodi, mentre i "no" sono sempre scomodi e difficili da dire e sostenere.
Allo stesso modo, credo davvero che definire ciò che non ci piace (e motivarlo) sia un esercizio più interessante del limitarsi a definire quello che ci piace.
Mi sembrano due cose ugualmente importanti, ed è la somma delle due che ci definisce.

DiamondDog ha detto...

E' l'eterna storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Tutto qua.
Per me l'esercizio dello scegliere, del definire ciò che non mi piace non è faticoso o profondo o aiuta a crescere. E' esattamente uguale allo scegliere e al definire ciò che mi piace.
Non siamo bambini che hanno bisogno dei no per maturare, spero che oltre gli anta siamo già cresciuti...e capaci di cercare e trovare le nostre soddisfazioni senza entrare in analisi.

Sigur Ros ha detto...

@ Diamond: fortuna che non esiste più solo l'analisi ormai, credimi ;)

@ Alle: sto cercando come al solito di andare al di là del discorso gusti e della componente emotiva (chiaramente evidente nella recensione del concerto di Ligabue che hai postato). Non so se sia possibile, ma ci provo, vediamo cosa salta fuori.

Volente o nolente, che lo si voglia ammettere oppure no, il parere di una persona a cui piace per lo più Vasco è da prendere con le molle. Mi spiace, ma non lo considero allo stesso ‘livello’ dell'opinione di un Bertoncelli, di un Cilìa, di un Testani, di molti amici blogger (parecchi di voi compresi). Questione di sensibilità, di esperienza maturata, di competenze, di maggiore capacità di giudizio, chiamiamola come si vuole. Ma non ci si può appigliare esclusivamente alla relatività e soggettività dei gusti nel piantare 'sti benedetti paletti, a mio modo di vedere. Che tutto sia relativo, che non esistano verità assolute è sacrosanto. Ma esistono comunque delle verità (relative, costruite, frutto di un accordo, con se stessi o con gli altri) basate sul consenso tra più persone, in un dato contesto e in un dato momento. Che ci sia una convergenza di opinioni, da parte di pubblico ma soprattutto di critica e appassionati/persone che masticano musica, verso alcuni artisti del cantautorato americano che a te personalmente non piacciono non puoi ignorarlo. Ovviamente il tuo parere e i tuoi gusti sono legittimi, ma la storia - come ciclo continuo di eventi concatenati, che si influenzano gli uni con gli altri portando a risultati solo in parte prevedibili ('storia', del cui significato continui a mettere tra l'altro in risalto esclusivamente gli aspetti negativi, tale per cui 'fare la storia' o 'entrare nella storia' diventa per te essenzialmente qualcosa di esecrabile) - la storia, certa storia, non la si può ignorare. E la storia del cantautorato a stelle e strisce (nelle sfaccettature folk, blues, country che siano) è qualcosa di profondamente diverso dalla cosiddetta 'musica popolare' italiana (e, anche qui, volendo ci sarebbe da intendersi sul significato, visto che in questa etichetta eventualmente ci possono stare anche artisti come Tenco, Battisti, Mina e altri, che un certo peso sulla musica che conta l'hanno avuto, che ti piaccia o no). Troppo facile poi vedere nella 'musica popolare' solo la connotazione dispregiativa...quando penso al country stai pur certo che non mi riferisco alla sua versione da balera con balletti, stivali e cappelli, ma a Johnny Cash, a Hank Williams, a Townes Van Zandt, che della loro terra e della loro gente sono stati cantori sinceri, popolari proprio in questo senso. Così come lo fu un Woodie Guthrie per il folk, seguito da un Dylan che ne riprese la strada, e così via (persino De Andrè, in un certo periodo, fu influenzato da Dylan: Desolation Row/Strade di povertà è un omaggio evidente). Di radici in radici, di sentiero in sentiero. E Petty e Springsteen fanno parte, a modo loro, di questo percorso storico-artistico. Che è importante per la storia della musica tanto quanto lo furono il punk e la new-wave negli anni '80, tanto quanto la psichedelia di Velvet, acid-rockers e garage-bands nei tardi '60, tanto quanto lo fu il blues negli anni ’20-‘30, il jazz nelle sue varianti primigenie (swing, ragtime, che dir si voglia) di fine ‘800 e primi del ‘900, etc. Poi ognuno di noi, in base alla propria sensibilità ed esperienze si avvicina e arriva ad apprezzare uno, due, tre, quattro o più di questi percorsi concatenati (con mille sentieri e diramazioni) ai quali mi viene di dare il nome di storia.

[continua]

Sigur Ros ha detto...

Paragonare Vasco, Ligabue e compagnia a questi musicisti mi sembra davvero poco sensato. Cioè, ha senso per te che non apprezzi gli uni e gli altri, ma dal punto di vista di cui sopra mi pare che sia un azzardo. Vasco ha finto, agli inizi, di fare l’alternativo e il ribelle giusto per acquistare notorietà, dopodiché si è dato alla musica nazional popolare da stadio (questa, sì, nel senso più becero del termine), ed è diventato milionario. Ligabue è saltato fuori negli anni ’90 riprendendo pari pari certo cantautorato americano (Neil Young, Fogerty, etc.), mettendoci giusto qualcosina di personale sul piano delle liriche. Poi, soldini facendo e vedendo che il gioco funzionava, ha finito per essere la parodia di un’imitazione, una ripetizione infinita di cui qualcuno salva soltanto la componente dei testi. Ma, considerando premesse, motivazioni più o meno economiche alla base, contesto e periodi in cui questi ‘artisti’ nostrani sono nati e si sono fatti conoscere, continuo a ritenere senza senso un paragone con Petty & Co, proprio perché si basa esclusivamente sul gusto personale, senza considerazioni contestuali e storiche di sorta.

Tutto è relativo, sì, se non vogliamo scambiare il nostro punto di vista sulla realtà con la realtà stessa. Quindi piuttosto che di 'verità' sarebbe opportuno parlare di ipotesi, di consenso, che si costruisce cammin facendo, talvolta anche col senno di poi, tra persone diverse, con gusti, attitudini, competenze differenti, scambiandosi idee. Che poi sia necessario che questi consensi, queste prospettive costruite insieme siano in costante divenire e non si limitino ad essere delle fotografie statiche, mi sembra altrettanto evidente. Ma si tratta di angolazioni da cui considerare gli eventi, non di negare che qualcuno o qualcosa ne faccia parte, che abbia continuato – più o meno bene – sulle tracce di qualcun altro, essendone influenzato e a sua volta influenzando altri a seguire...

E' difficile spiegarmi, spero di essere stata il più chiara possibile.

Sigur Ros ha detto...

Ultima cosa: ovvio che, per i fan di Ligabue, la storia del rock l'abbia fatta Vasco o chi per lui! Se una persona conosce solo quelli, non ha mai ascoltato altro, ed ha un certo tipo di sensibilità, pianterà i paletti in quel punto, in base a quei riferimenti! Mi sembra chiaro, no? E mi pare altrettanto comprensibile che Eddy Cilìa, che ha sulle spalle un bagaglio mostruoso per quantità ed eterogeneità di ascolti, li pianti da altre parti e in modo ben diverso. E' relativo, nel senso di soggettivo/personale, tutto ciò? Certo, lo è perchè ogni persona ha specifiche attitudini, competenze, esperienze, che si porta dietro. Se però mi si chiede di indicare quale sia il parere dotato di maggiore competenza in ambito musicale, il giudizio più 'complesso', basato su argomentazioni salde e convincenti, che dimostrano una buona conoscenza della materia...beh, la risposta è scontata.

A volte, adottando il relativismo come un pretesto che va bene per tutto, ci dimentichiamo che le capacità di giudizio delle persone sono diverse, proprie perchè basate su un fracco di componenti diverse, più o meno presenti e/o sviluppate.

allelimo ha detto...

DiamondDog: sul bicchiere, d'accordo. Per me è più facile vederlo mezzo vuoto. Però mi sembrava di aver detto una cosa leggermente diversa, ovvero che è più scomodo e difficile "definire e motivare" cio che non ci piace che "limitarsi a definire quello che ci piace".
Sul crescere, beato te che hai finito di farlo. Io mi sento poco più maturo di quando avevo 16 anni, in fondo. Magari un po' più responsabile, ma neanche troppo.
Invece la parte sull'analisi, non ho capito che c'entra.

allelimo ha detto...

Sigur Ros: guarda, il discorso dei gusti e dei paletti l'abbiamo cominciato sul blog di lucien direi un bel sette mesi fa, mi sa proprio che non ne usciremo mai!
La strada di unire più soggettività per ottenere una oggettività, mi sembra che non funzioni.
L'unico modo per farla funzionare bene è "scegliere a priori" le soggettività da mettere insieme. Ma questa è un'operazione soggettiva a sua volta, e si torna al serpene che si morde la coda.
Quando si è provato ad usare criteri oggettivi (i numeri!) non abbiamo ottenuto un granchè neanche lì, perchè in mezzo a tanta fuffa abbiamo sì trovato qualche disco buono, ma per separare gli uni dagli altri siamo dovuti ricorrere un'altra volta alla nostra soggettività, e rinunciare all'oggettività dei numeri.

Vasco e Ligabue, direi che non li ho paragonati a Petty e Springsteen: ho solo detto che entrambi i gruppi di artisti non mi dicono nulla di particolare.
Però: posso fare un paio di parafrasi dei tuoi argomenti?

Bruce ha finto, agli inizi, di fare l’alternativo e il ribelle giusto per acquistare notorietà, dopodiché si è dato alla musica nazional popolare da stadio (questa, sì, nel senso più becero del termine), ed è diventato milionario. Petty è saltato fuori nella seconda metà degli anni ’70 riprendendo pari pari certo cantautorato americano (Neil Young, Fogerty, etc.), mettendoci giusto qualcosina di personale. Poi, soldini facendo e vedendo che il gioco funzionava, ha finito per essere la parodia di un’imitazione, una ripetizione infinita..."

Ultima cosa: ovvio che, per i fan di Petty, la storia del rock l'abbia fatta Bruce o chi per lui! Se una persona conosce solo quelli, non ha mai ascoltato altro, ed ha un certo tipo di sensibilità, pianterà i paletti in quel punto, in base a quei riferimenti! Mi sembra chiaro, no? E mi pare altrettanto comprensibile che [nome di critico], che ha sulle spalle un bagaglio mostruoso per quantità ed eterogeneità di ascolti, li pianti da altre parti e in modo ben diverso.

A me, giuro, mi sembra che funzionino entrambe benissimo ;)

Bertoncelli, accipicchia! Ce ne sarà sempre uno a sparare cazzate! E Cilìa, spigolatura da Vinile (la fonte è inesauribile, che ci posso fare!)
"Lettere a Vinile
Vinile è l'unica rivista di coglioni perchè è l'unica ad aver stroncato i Gang (Eddy Cilìa)
L'unico cicciolino a cui non darei mai nemmeno un bacio è quello scorfano di giornalista che si chiama Eddy Cilìa (On. Ilona Staller)

Ovvero: non è facile essere d'accordo nemmeno su chi siano i preclari e autorevoli giornalisti che potrebbero fare da riferimento "oggettivo"... :)

Sulla storia della musica: vero, vero. La storia ufficiale non mi piace, non la trovo interessante. Preferisco i sentieri laterali alla strada maestra del blues (di massima, la musica più noiosa del mondo).
Se proprio dobbiamo rintracciare una "mia" storia del rock, partiamo dai Doors e dai Velvet Underground, e gli appiccichiamo sopra un po' di Jefferson Airplane. Poi innestiamo Stooges e Mc5, Ramones e Clash. Una spruzzatina di Talking Heads e Joy Division, a seguire Jesus & Mary Chain, Spacemen 3 e My Bloody Valentine da una parte, e Sonic Youth, Dinosaurs Jr e Nirvana dall'altra. Poi diciamo Motorpsycho e Mogwai, fino a Fennesz ai giorni nostri.
E non dimentichiamo il percorso parallelo e più cantautorale: che partiamo da Nick Drake e Robert Wyatt, passiamo per Tim Buckley, arriviamo a David Sylvian (che si ricongiunge con Fennesz!).
E invce di fermarci, ripartiamo da qui, scommettendo ad esempio su Message to Bears e Richard Skelton.
A me questa storia del rock non sembra meno legittima di quella che passa per il blues e il cantautorame rock americano. E' solo un po' più laterale, un po' meno conosciuta. ma anche molto più interessante...

Sigur Ros ha detto...

...storia non ufficiale, laterale, verissimo, ma che si diparte pur sempre dalla strada maestra del blues ;) E' come se mi volessi parlare unicamente di quanto sono particolari e quante sfumature hanno i rametti di un albero enorme senza volerne vedere anche il fusto e le radici, talvolta più grezze e meno 'interessanti', come dici tu. Ma che sono altrettanto essenziali, non solo a reggere il peso della pianta, ma anche perchè ne sono la base, ne hanno permesso la vita.
Premettendo che ognuno di noi può apprezzare parti della pianta diverse, non si può ignorare che anche il rametto più piccino, laterale e sconosciuto sia lontano parente di fusto e radici ;)

Dire che il blues sia la musica più noiosa del mondo...a mio parere è un'affermazione che ha senso solo se si parte da una concezione iper-semplificata e stereotipata di blues. Mi sembra, ma ovviamente non posso saperlo quindi ti dico solo la mia impressione, che sia la classica idea che ci si costruisce ascoltando essenzialmente roba ascrivibile a quei due-tre accordi alla Dust My Broom, o quelli acustici di un Robert Johnson. Mi sono guardata i film sul blues di Scorsese e mi è venuta la pelle d'oca, non solo per la passione e per l'attenzione filologica che permeano tutte le opere, ma anche e soprattutto per la grande, grandissima creatività di quel calderone che ha il nome di blues. Vedere Ali Farka Toure che, imbracciando la chitarra ti spiega di essere rimasto folgorato da John Lee Hooker ("la musica che suonavano gli americani era la stessa che si suona da anni e anni qui in Mali"), con uno stupore che a noi pare ingenuità ma che invece è solo e soltanto genuinità...è incredibile. E non ti sto a parlare della sua musica, dell'influenza che ha poi avuto sull'afro-blues, in un circuito di richiami e intrecci continui con l'altra sponda dell'oceano...

...e non ti consiglio nemmeno di ascoltarti certi dischi a cavallo tra '60 e '70 di John Mayall...un Bare Wires che è quasi prog ma nel senso più creativo del termine, un Blues from Laurel Canyon che non ti sto a dì (dici "E' blues? Sì, lo è indubbiamente, ma non è solo blues"), e un The Turning Point interamente acustico e con flauto traverso (di un dinamismo e di una eleganza da far spavento)...tralascio Jazz & Blues Fusion che forse per te è troppo canonico...ma è tutta roba spettacolare, che ha ben poco a che vedere con lo stereotipo del blues. E mi fermo perchè non voglio annoiare, era solo per portare un esempio.

Riguardo agli altri argomenti continuo dopo, ora ho un impegno ;)

Alessandro (strano ma vero) ha detto...

Approfitto di una pausa a alto tenore di ossegeno dal commentare di sigur ros - niente contro di te ma ormai non riesco a leggere un blog senza un tuo commento e mi ritrovo a chiedermi MA 24 ORE BASTANO PER COMMENTARE TUTTO LO SCRITTO SCRIVIBILE ANCHE SENZA MUOVERSI DAL PC NEANCHE PER ANDARE IN BAGNO? E' che a volte risulti un pochino pochino soporifera -
Sento comunque il dovere morale di intervenire dopo che mia moglie dieci minuti fa mi ha detto: CON TE E' IMPOSSIBILE PARLARE, GIUSTO ALLELIMO POTREBBE SOPPORTARTI, SIETE UGUALI.
Vedi che danni fa far leggere il tuo blog per portare testimonianza che non sono l'unico a pensare così contro chi ottusamente - e questa temo che la pagherò cara - si ostina pigramente a restare incollata al caldo, sudato, maschio rock passato a miglior vita e che non ha davvero più niente da dire?
Allelimo, ti prego, intercedi per me e fai il miracolo: traforma certi cd in fette d'anguria e mi raccomando che siano fresche.
Avrai comunque capito che concordo con te su ogni parola del post e dei commenti che hai scritto. Alla prossima.

Sigur Ros ha detto...

I miei genitori non mi hanno donato il dono della sintesi, me lo dicono tutti :P
Ad ogni modo l'argomento mi appassiona, sono in ferie, e quindi tendo a farmi un po' trasportare ;) Uh, se i miei post sono troppo noiosi ti dò un consiglio: saltali a piè pari :)

DiamondDog ha detto...

L'analisi non era per offendere, alle.
Però commentare qua da te a me fa quasi l'effetto di una seduta psicanalitica, minchia a forza di spaccare il capello in quattro e cercare sempre il pelo nell'uovo mi ritrovo immerso in discorsi da divano. Proviamo con l'ipnosi e vediamo cosa mi esce?

Alessandro ha detto...

Sigur ros considerando che passi le ferie davanti al pc non mi sento di infierire :D. Non volevo offenderti, dico solo che ultimamente non sono riuscito a capitare su un blog dove non ci siano tuoi numerosi e lunghi commenti ma non è una critica, mi chiedevo davvero come facessi, ma ora ho capito ;)Poi spesso non sono d'accordo con te ma questo non vuol dire che tu sbagli e che io ho ragione.

allelimo ha detto...

Sigur Ros: qui c'è un piccolo problema che si ripresenta spesso quando dico che qualcosa non mi piace.
Per come sono fatto, se esprimo un parere è solo perchè conosco l'argomento. Se no sto zitto. So di non sapere, e che più cose so più mi rendo conto di quante sono quelle che non so (Socrate, programma di filosofia di I liceo).
Quindi, se dico che una cosa non mi piace, di solito lo dico perchè la conosco, non per prevenzione o per ignoranza (nel senso di non conoscenza)
Se non conosco qualcosa, evito di dare giudizi. Ho mai parlato di reggae o di musica africana o di r'n'b?
I "classici", li conosco. Quando ero in IV e V ginnasio (1978 circa), prima di scoprire il punk e la new wave, me li sono ascoltati tutti. Dai Pink Floyd ai Genesis, dagli Yardbirds ai Led Zeppelin, Dai Cream agli Iron Butterfly. E in mezzo, Fletwood Mac, CSN&Y, Doors, Who, John Mayall con e senza Bluesbreakers, Alexis Korner, Traffic, Hendrix, Joplin, Blind Faith, Allman Brothers e Canned Heat. E Van Morrison con e senza Them, Eric Burdon con e senza Animals, Kinks, Grateful Dead e Jefferson Airplane, eccetera eccetera. Posso fermarmi?
Il blues, da modestissimo chitarrista, mi annoia profondamente. Da ascoltatore, un po' meno. Nel complesso, mi annoia molto. Non perchè non lo conosco, ma per il motivo opposto.
Harmonica: rispondo di qui alla tua domanda lasciata nell'altro post. Penso che il futuro del rock sia riposto in personaggi come Fennesz? La risposta e sì. Assolutamente. E non solo in lui, anche in tanti altri: ad esempio Richard Skelton , Message to Bears, la scena "diy" inglese ed americana (etichette come dead pilot, not not fun, e decine di altre), la scena drone di gruppi come Ekca Liena, i "giapponesi" di cui ho già parlato qui.
Ci credo perchè riesco perfettamente ad immaginare due/tre scene, tu cosa ne pensi?
Anni '50, esibizione di Elvis Presley: quanti allora hanno domandato ai propri figli "Ma credete davvero che questo rumore sia il futuro della musica?"
Anni '70, concerto dei Clash: quanti "rocker ortodossi" dell'epoca (Genesis, Pink Floyd e Led Zeppelin) hanno domandato "Ma credete davvero che il futuro della musica rock siano i Clash?"
Anni '80, concerto dei Sonic Youth, dopo l'esecuzione dei pezzi di "Kill Yr. Idols", quanti "rocker ortodossi" dell'epoca etc. etc.?

Alessandro (strano ma vero): beh, non è proprio che "Alessandro" sia un nome così fuori dal comune :)
La parte su tua moglie mi ha fatto morire, ho dovuto farla leggere alla mia che le manda la sua solidarietà femminile...
Però Sigur Ros non è mai soporifera, dai! Al limite appassionata, eccessiva, scarsamente sintetica. Ma mi piacerebbe conoscerne di più di persone come lei, che hanno tutto questo amore per la musica tutta :)
Diamond Dog: nessuna offesa, figurati! A volte non capisco e basta, questa della psicanalisi non l'avevo proprio capita.
A volte, come già detto anche nei comenti al post sul "rock disorganico", ci sta anche di spaccare il cappello in quattro. Per l'ipnosi, non sono attrezzato...

DiamondDog ha detto...

Adesso ho capito la situazione.
Te i classici li hai ascoltati troppo presto.
Io tante cose "classiche" le ho scoperte in età più avanzata, magari a 15 o 16 anni sentivo un mix di cose classiche, di cose modaiole e di cazzate e non mi ero fatto un'idea precisa.
Come con la letteratura.
Si possono capire i promessi sposi e guerra e pace o dante al liceo?
Secondo me li apprezzi molto di più se li scopri dopo.

allelimo ha detto...

E, come al solito, anche no: Manzoni mi faceva cagare al Liceo e non ho cambiato idea, anzi.
Dante, mi piaceva già allora, l'ho pure portato alla maturità. Eccetera. Come dicevo prima, non mi sento molto più maturo di allora...

Anonimo ha detto...

Scusa allelimo,par di capire quindi che il blues ti annoi profondamente perchè altrettanto profondamente lo conosci;però,tra gli ascolti "adolescenziali" che citi non ne vedo uno che faccia parte di tale genere.A parte Korner,Mayall,i primissimi Fleetwood Mac e i Canned Heat,che dopo i primi dischi estremamente derivativi dal blues (quasi a livello parodistico),hanno spiccato il volo per lidi progressivi o psichedelici,quando non commerciali (i Mac),gli altri sono tutti gruppi che prendevano qualche spunto dal blues,in genere i più appariscenti e spettacolari e i meno genuini,per fare tutt'altro;fosse l'hard rock degli Zeppelin o il southern rock degli Allman o la psichedelia degli Iron Butterfly.
In buona sostanza mi sembra che per dimostrare la tua competenza sul genere (perchè di questo parlava Sigur Ros),tu finisca per dimostrare il contrario.Per fare un'iperbole,è come se io affermassi che la New Wave la conosco e mi annoia perchè a suo tempo ascoltai i dischi dei Litfiba e degli U2 :)E va detto che se a te,da modestissimo chitarrista come ti definisci,il blues annoia profondamente,i più grandi chitarristi che mi sia capitato di ascoltare in ambito rock e jazz (cito a caso,Hendrix,Wes Montgomery,Frank Zappa,John Mclaughlin,Marc Ribot etc.),mi pare ne fossero profondamente affascinati.

Andrea

allelimo ha detto...

Andrea: subito dopo aver letto il tuo commento avevo una mezza idea di arrendermi!
Provo invece a chiarirmi (ma dubito possa servire, se dalla lista precedente hai ricavato la conclusione che non so di cosa parlo...)
Ho fatto una lista di "classici" nella forma "da... a...", che mi sembra voglia dire che in mezzo ce ne sono molti altri.
Così a occhio possiedo (ed ho ascoltato, e magari a tuo parere non ho capito...) un migliaio scarso di cd, un migliaio abbondante di dischi, oltre a un paio di centinaia di cassette e un numero imprecisato di album in mp3/flac.
Devo fare la lista completa per dimostrare che ho una seppur vaga conoscenza di quello di cui parlo?
Lì in mezzo ci sono anche dischi di blues "puro", da Robert Johnson a BB King, da John Lee Hooker a Howlin' Wolf.
Non mi risulta esista nessuna legge che obblighi a considerare il blues appassionante. Io continuo a ritenerlo piuttosto noioso.
Oltertutto, se controlli gli artisti citati da Sigur Ros nel commento cui stavo rispondendo, sono tutti artisti di, come dire, "blues contaminato", da prog/jazz/rock/africa e quant'altro. Come quelli che citi tu alla fine, che non mi sembrano propriamente chitarristi "blues".
Le dodici battute del blues, giro di accordi di I-IV-V e scala pentatonica, a me portano una discreta sonnolenza intorno al secondo minuto di esecuzione.

Il tuo esempio U2/Litfiba e new wave, boh, mi sembra mal posto rispetto ai nomi che ho citato io.
Se io avessi detto "non mi piace il blues perchè ho ascoltato "Just one night" di Eric Clapton e il disco tratto dal film dei Blues Brothers", allora ti avrei dato ragione :)

Andrea ha detto...

Cominciamo dalla fine;l'esempio U2/Litfiba l'avevo presentato appositamente come un'iperbole nel timore che,come a volte ti accade,avessi difficoltà a leggere tra le righe,e mi sembrava comunque ironicamente azzeccato visto l'eterogeneo elenco di artisti riportati,dove c'era un po' di tutto tranne artisti di blues vero e proprio.E,per inciso,la tua lista era "da...a..." però era completata con un "e in mezzo" che sembrava chiudere il discorso.Sul fatto che la lista di chitarristi da me citati non comprenda chitarristi blues,bè,questa affermazione mi fa sorgere il dubbio che tu abbia letto il commento di fretta,o non l'abbia capito o che,più probabilmente,non mi sia spiegato bene;anche se mi pareva di aver scritto "chitarristi in ambito rock e jazz".Comunque quello che mi premeva far notare era solo che grandissimi musicisti di altri ambiti guardassero al blues come alla fonte comune,e non come ad una fonte di noia.Tra l'opinione di artisti di tale calibro (e se ne potrebbero aggiungere a decine) e quella,comunque rispettabilissima,di un "modestissimo chitarrista",noto con un certo sollievo di rispecchiarmi più nella prima.
Per concludere con un'altra iperbole,visto che tanto le apprezzi,il fatto che tu conosca anche i classici del blues a menadito,dal country-blues rurale a quello del Delta,dal blues elettrico di Chicago a quello della West Coast,e continui a ritenerlo "di massima,la musica più noiosa del mondo",mi sembra come se uno leggesse la Divina Commedia per intero ricavandone solo un'impressione di noia e pesantezza.:)
Resta pacifico che l'opinione personale è sacra e non esiste nessun obbligo a ritenere il blues appassionante.Spero che non ci sia nemmeno un divieto a farti notare che,a volte,le tue opinioni sembrino un po' dettate dal volere difendere per partito preso le proprie posizioni,anche quando queste risultano un po' traballanti.

Ah,ovviamente l'Andrea sopra ero io,non avevo fatto l'accesso e stavo andando a dormire...
Buona serata :)

allelimo ha detto...

Andrea: finiamo dall'inizio. Non essere d'accordo con qualcosa non significa automaticamente, come tu sembri pensare, non aver capito o essere stupidi. Ti ringrazio comunque per avermi fatto sapere un'altra volta che mi ritieni un deficente: non sapendo come uscire da questa triste condizione, la accetto e me ne faccio una ragione. Mica tutti possono essere intelligentissimi, hai presente la distribuzione normale gaussiana? Io sono evidentemente sulla sinistra della curva, tu dall'altra parte. Abbi un po' di comprensione per quelli più sfortunati di te e per le loro traballanti opinioni :)

p.s. - (espediente banalotto per non cambiare la prima frase della risposta, ma vabbè, non ce la faccio a resistere e devo rispondere anche ad un altro paio di cosine...)
L'elenco era nella forma "da... a...", c'era un "in mezzo", ma c'era anche un "...eccetera eccetera. Posso fermarmi?".. Io non saprò leggere tra le righe, ma tu almeno cerca di leggere le righe.
L'iperbole è invece una figura retorica ben precisa, non basta dire "faccio un iperbole" per averne automaticamente una.
Se dico: "adesso faccio una metafora: il divano è rosso", beh, la metafora non l'ho mica fatta...
Il fatto che alcuni chitarristi "non-blues" come quelli da te citati apprezzassero il blues, va bene, buon per loro. "Grandissimi musicisti" purtroppo è una categoria molto soggettiva, ci stanno dentro un po' tutti, a seconda di con chi parli: da Eddie Van Halen a Gigi d'Alessio, troverai sempre qualcuno che giurerà sulla grandezza del soggetto.
Frank Zappa, grande. Hendrix, grande ma noiosetto. Wes Montgomery, John Mclaughlin, Marc Ribot: sono come il blues. Pallosi. (per me, secondo me, etc.)
Ma in ogni caso quello che pensano loro è quello che pensano loro, niente di più. Io preferisco pensare con la (peraltro molto limitata) mia testa. Il "sollievo" di uniformarmi a quello che dicono "gli altri", grazie, ne faccio volentieri a meno.
Buon fine settimana :)

Andrea ha detto...

Guarda Alle,rinuncio senza troppi rimpianti a scambiare opinioni con te,visto che mi pare sia impossibile;capisci,o più probabilmente fingi di capire,tutto il contrario di quel che ti si dice;non mi sembra di averti mai dato dello stupido,tantomeno del deficiente(anche se con l'ultima replica qualche dubbio me lo hai fatto sorgere...).

P.S.
Un bel ps solo per non farti credere di essere l'unico banalotto del gruppo.Sul discorso di relativizzare qualsiasi cosa,da Gigi D'Alessio a Jimi Hendrix,è un giochino che mostra la corda e con cui è facile salvarsi in ogni occasione;per dire,esiste anche gente che ama mangiare le feci,e non mi sogno di discutere la loro opinione in merito,magari però,sullo stesso tema,preferisco dar credito al parere di uno chef,o meglio,di un gruppo di chef.
Sul fatto che essendo d'accordo coi musicisti citati mi uniformerei a "quello che dicono gli altri",anche qui la questione è relativa.Conosco infatti un sacco di persone che sono giunte alla tua conclusione sul blues(cioè che sia "palloso",come lo descrivi tu con un giudizio maturo e circostanziato...),e sono tutti individui che avranno comprato sì e no tre dischi in tutta la loro vita e che vanno pazze per generi colti come l'house e il latino-americano;usando il tuo metro di giudizio potrei dire che anche tu ti uniformi a quello che pensano questi "altri".
Scusa ancora per i termini offensivi che che hai ravvisato pur non esistendo,e buona Domenica. :)

allelimo ha detto...

Andrea, non so cosa dirti, mi spiace che non riusciamo a capirci.
Credo sinceramente di ascoltare le opinioni di tutti, e cerco di dialogare con chiunque lasci commenti qui da me. In questi mesi ho frequentato il tuo blog, in cui spesso si trovano proposte interessanti, e ho provato ad avere un dialogo tranquillo con te, perchè mi dispiaceva davvero per come era finito il nostro primo "contatto".
Può essere che io non riesca proprio a capirti, oppure che a te scappino insulti - tra le righe? :) - involontari. Però quello che mi ha disturbato è che invece di dire "tu dici che non ti piace il blues, ma io penso che sia bello per questo e quest'altro motivo" ti sei limitato a dire che, se non mi piace il blues, è perchè non capisco, non conosco, ho difficoltà a leggere tra le righe, che quello che penso io non vale nulla di fronte a quello che pensano le persone nella cui opinione preferisci rispecchiarti, parlo per partito preso ed ho opinioni traballanti.
Se vuoi parlare del merito delle cose, sempre pronto a seguire i tuoi ragionamenti e confrontarmi con le tue opinioni, anche e soprattutto se non sono d'accordo, come cerco di fare con tutti quelli che frequentano questo blog.
Se vuoi invece parlare del fatto che una mia opinione contrararia alla tua derivi solo dal fatto che "non capisco", oggettivamente, credo ci sia poco di cui parlare :)
Se ti va di continuare il discorso, per me non ci sono problemi.

Ad esempio, il mio giudizio sul blues non era evidentemente nè circostanziato nè altro perchè era un inciso del discorso principale, che era la "storia del rock" ed il "rock classico".
Lo riporto qui: "Preferisco i sentieri laterali alla strada maestra del blues (di massima, la musica più noiosa del mondo)."
Tutto il resto del mio discorso era incentrato sul fatto che, secondo me, si può dire di non apprezzare una cosa anche quando la conosci bene, e il dire "non mi piace" per me è solitamente basato sulla conoscenza e non sull'ignoranza dell'argomento. Se non conosco una cosa, non esprimo giudizi, dico che non la conosco.

Andrea ha detto...

Alle,non te la prendere a male,anche a me piacerebbe continuare a discutere con te su questo e altri temi (che so,il sesso degli angeli?),ma ti prego di credermi(ora sono serio),ho,ahimè,una vita piuttosto piena,riesco a malapena a mandare avanti il mio blog(a proposito : ti ho appena mandato una frecciatina,senza offesa...),non ho davvero il tempo per seguirti nelle tue acrobazie verbali;come quando dici : "Ad esempio, il mio giudizio sul blues non era evidentemente nè circostanziato nè altro perchè era un inciso del discorso principale, che era la "storia del rock" ed il "rock classico".
Lo riporto qui: "Preferisco i sentieri laterali alla strada maestra del blues (di massima, la musica più noiosa del mondo)." Mentre era palese che io mi riferissi alla tua definizione "pallosi" verso il blues e alcuni artisti da me citati nel precedente commento,quando mi pare che l'opinione sul blues fosse diventato l'argomento principale se non l'unico.Quindi ti ripeto,non ho mai cercato lo scontro con te,nemmeno quando sui Pink Floyd tu arrivasti agli insulti e io evitai di risponderti oltre,ti ritengo persona estremamente competente ma schiava del gusto per la polemica ,a volte fine a sè stessa,e dispiace anche a me se non ci capiamo.Spero di riuscire a farmene una ragione...Ohi,si scherza,eh!
'notte e passa da me per un po' di blues e noia quando vuoi! ;)

allelimo ha detto...

Andrea, mi arrendo: io ci ho provato, ma la parte sul fatto che "sui Pink Floyd io arrivai agli insulti", beh, è puro genio. Complimenti, davvero :)
Poi, beato te che hai una vita vera, io sono un povero demente sempre attaccato al computer: adesso scusami che è l'ora di Youporn.

Andrea ha detto...

Meno male che esiste il copia e incolla...:"Comunque è notte, togliti gli occhiali da sole che così magari riesci a vedere le stronzate che scrivi - secondo me, eh, così non ti offendi." L'hai scritto tu a Febbraio rivolgendoti a me in una polemica dove il mio "insulto" più duro era stato definire "strampalata" una tua opinione.Questa tua battuta era non solo offensiva (pensa che buon gusto se io gli occhiali da sole li dovessi portare per un reale problema agli occhi...),ma greve,banale e infantile.
Per finire,spero,il fatto che io abbia una vita piena non è una cosa di cui mi vanto,infatti c'era,e nemmeno tra le righe,un "ahimè",e soprattutto non sottintende che tu sia un povero demente etc. Ma magari che hai la coda di paglia sì !;)
E,tra l'altro,vedi il tempo che perdiamo per 'ste cazzate? Mi sono dovuto andare a rivedere il commento di 5 mesi fa,fare il copia e incolla,radunare le ultime energie dopo che ho lavorato 10 ore e perchè...per ribattere ad un commento inutile con uno ancora più inutile,io non ho più intenzione di sprecare altro tempo così,perciò se vuoi ti do ragione su tutta la linea,così stai più tranquillo e ti godi youporn,e io me ne vado a dormire.
ps
e comunque il tono del commento precedente era scherzoso e si capiva benissimo...
'notte

allelimo ha detto...

Mi ero già arreso... comunque, grande uso creativo del copia e incolla, era da William Burroughs che non se ne vedeva uno così :)

Anonimo ha detto...

Quella degli occhiali da sole me la segno, la riutilizzerò alla prima occasione utile, che purtroppo non tarderà a giungere. Ha del geniale.
Però, ecco, sarò consapevole che la sto usando in chiave offensiva, mica no. ;-)

Johnny Basement ha detto...

Secondo me allelimo ci prende in giro, perchè o scherza oppure non ha mai sentito un disco di artisti come bob dylan, bruce springsteen e tom petty.

Dylan: ha influenzato la musica americana come pochi, ha praticamente creato un genere musicale, un modo di fare canzoni e di arrangiarle, ha detto tutto e il contrario di tutto.. Epocale e unico

Springsteen. Ha all'attivo dischi come the wild, born to run, darkness e the river, ha scritto testi ke se hai un pò di cuore e di palle, hai prensente, le palle? quelle cose tonde.. no?
ti metti a piangere, sali in macchina, e capisci come significa essere romantici e primitivi.. però il limite è ke bisogna sapere la differenza fra spinterogeno e carburatore altrimenti rischi di non capire una ceppa dei suoi testi..
un poeta del proletariato che ha perso la strada di casa e della buona musica, dopo aver regalato 10 anni di magia nella notte...

Tom Petty. Solo per il fatto di essere leader di una band come gli Heartbreakers, e in particolare di Mike Campbell, che poi sarebbe il chitarrista.. hai presente una chitarra? (La chitarra è uno strumento musicale cordofono, che viene suonato con i polpastrelli, con le unghie o con un plettro. Il suono è generato dalla vibrazione delle corde, che sono tese al di sopra del piano armonico che poggia sulla cassa armonica che amplifica il suono. Le corde sono tese tra il tiracorde, fissato sul ponticello, ed il capotasto, essendo fissate tra il ponticello e le meccaniche poste sulla paletta. Sul manico, la tastiera consente di accorciare la lunghezza della parte di corda vibrante, così da suonare le note desiderate..) potrebbe essere rispettato e temuto, è uno incazzoso e snob Petty, uno del sud che se lo fanno incavolare si mette a dare pugni ai muri.. quando scrive una ballata o sale su un palco riesce a dare solo il 120% di quello che ha, e non è poco..
è riuscito a collaborare con gente come Roy Orbison, Johnny cash, Dylan e george harrison..

Dei tre (bruce bob e tom) è il più debole apparentemente ma se senti cosa riesce a fare con Help me di Sonny Boy Williamson capisci ke oltre al rock classico questo uomo sa fare anke blues, Mojo..
ah dimenticavo.. salutaci a quel procione di David Sylvian

allelimo ha detto...

Johnny Basement: non ci siamo. Proprio no.
Ma è così difficile capire che non è necessario prendere in giro nessuno per apprezzare cose differenti gli uni dagli altri? Tu che ti bei tanto di Springsteen e Dylan, cosa credi pensino di te quelli cui invece piace ascoltare, per dire, Vasco Rossi e Lady Gaga?

Poi, a me alcune cose di Dylan piacciono. Springsteen e Petty, quelli no.
Le palle, le ho presenti eccome: sono quelle cose che si gonfiano a dismisura quando si ascolta un disco dei due signori appena citati.
Grazie per l'estratto da wikipedia sulla definizione di chitarra, ma avevo già una vaga idea di cosa fosse (forse perchè la suono da un 25 anni circa).
Non capisco cosa c'entri una chitarra e un chitarrista con l'essere temuti e rispettati. Ne hanno almeno una coppia (chitarra/chitarrista) più o meno tutti i gruppi musicali del mondo, anche se in effetti non tutti danno pugni ai muri se si incavolano (solo i più stupidi, direi...)
Rock classico e blues? Grazie, no.

Non capisco neppure cosa abbia a che fare il simpatico orsetto lavatore con David Sylvian, mi sfugge la correlazione sia come insulto che come complimento :)