lunedì 13 febbraio 2012

Flaming Lips 2011

Dunque.
Ho preso il coraggio a due mani e, memore della mia passata dipendenza quasi tossica dai Flaming Lips del periodo concluso con "She Don't Use Jelly", ho scaricato ed ascoltato tutto quello che hanno pubblicato nel 2011.[1]
Premetto che, partendo da "The Clouds Taste Metallic" compreso, la loro produzione è andata calando di interesse per me: non credo di aver ascoltato per intero nessuno dei loro dischi successivi, che mi sono sembrati sempre più accozzaglie di suoni e trucchetti, privi di "canzoni" significative.
Nello stesso tempo l'immagine di Wayne Coyne e soci si è via via stabilizzata in quella di simpatici ed innocui freaks buontemponi, che non spaventano proprio nessuno con la loro psichedelia da buona famiglia americana dei sobborghi.
Insomma, niente più a che vedere con dischi rumorosi e bellissimi come "Oh My Gawd" o "Ambulance".

Gli ultimi dischi, "Embryonic" e la rilettura (?) di "Dark Side of the Moon", boh. Non ho mai trovato la voglia di ascoltarli tutti: perchè farsi del male rovinando il ricordo di un grande gruppo con le cagatine che produce adesso?[2]

Però i Flaming Lips nel 2011 hanno voluto strafare: il progetto era di un "prodotto fonografico"[3] al mese. E, in effetti, sono quasi riusciti a rispettare in pieno il programma, con l'assortimento di stranezze partorito dai ragazzotti dell'Oklahoma.
Ovvero EP in collaborazione con cani e porci (da Neon Indian a Yoko Ono), canzoni contenute in drive USB inseriti in caramelle a forma di teschi o di feti di gomma, se non in teschi umani veri, oppure nella scatola delle luci stroboscopiche o qualche troiata del genere, in un susseguirsi di musica tra l'inutile e il brutto.

E allora, eccoli qui, i Flaming Lips del 2011:
#1 (febbraio) - Si comincia con una canzone fatta da 24 video pubblicati su Youtube, da riprodurre più o meno in sincrono, per avere la versione completa. Se la storia vi ricorda Zaireeka, ma aggiornata nei supporti di riproduzione, avete ragione. L'idea è la stessa, ma la canzone risulta inesistente.

#2 (marzo) - EP con Neon Indian, che non so chi sia. Pezzi, volendo essere buoni, appena appena carini, del tipo che un ascolto glielo si può dare, ma due sono troppi. Dai Flaming Lips non accetto un pezzo carino, voglio pezzi belli. Qui, non ce n'è.

#3 (aprile) - Caramella gommosa a forma di teschio. Qui partiamo abbastanza bene, "Drug Chart" è un pezzo decente. Poi seguono quelle che sembrano registrazioni fatte in sala prove, quelle che tutti i gruppi fanno per riascoltare "come vengono" i pezzi nuovi, fino all'ultimo pezzo, purtroppo non pervenuto.[4]

#4 (maggio) - EP con Perfuse 73. Qui i pezzi si sono dimenticati di scriverli. A parte l'ultimo, discreto pezzo ambient che però non c'entra nulla con i Flaming Lips.

#5 (giugno) - The Soft Bulletin Live La Fantastique De Institution 2011. Il titolo dice tutto, già il disco originale è quello che mi piace di meno dei loro lp, figuriamoci la necessità della sua versione live. Inserito in una caramella a forma di teschio del tutto simile a #3.

#6 (giugno) - Caramella gommosa a forma di feto. Il primo pezzo è forse l'unico che si possa definire veramente bello di tutti quelli ascoltati fino a qui. Gli altri due ci sono ma è come se non.

#6 (luglio) - EP con Lighting Bolt. Brutto. Non c'è un pezzo ascoltabile.

#7 (settembre) - Strobo Trip (la canzone di 6 ore). Vedi nota [1].

#8 (ottobre) - Teschio umano (la canzone di 24 ore). Vedi nota [1].

#9 (dicembre) - EP con Yoko Ono, che contribuisce con un paio di urletti e qualche vocalizzo. Qui c'è pure il pezzo natalizio e i locked grooves alla fine della due facciate del disco in vinile.

In sintesi: una volta i Flaming Lips facevano belle canzoni strane, poi canzoni con elementi strani, ora fanno solo elementi strani. Per le canzoni, vedi l'Ankara della nota [4].
Non è che i Flaming Lips, come tanti altri, abbiano semplicemente finito le idee musicali?
Forse c'è un limite massimo alle canzoni belle che possono essere scritte da un singolo artista, e qui si che la musica è finita, perchè dopo un tot non sei più in grado di scrivere pezzi significativi?

I Flaming Lips sembrano avere ovviato a questa mancanza di creatività musicale buttandosi (con discreto successo, direi) nei campi paralleli dei formati alternativi e del packaging.
Probabilmente interessante dal punto di vista del marketing, nella produzione dei Flaming Lips del 2011 manca la cosa principale: la musica.

Poi ecco, quando non me lo aspettavo più, il colpo di coda: il video di "I'm the Walrus", che cazzo, è finalmente un pezzo fantastico, batteria e basso distorti come ai tempi belli.
Certo, volendo essere cattivi fino in fondo, è una cover. Ad ulteriore testimonianza che Wayne Coyne ha finito le canzoni a sua disposizione?


Note e links:
[1] In realtà, quasi tutta. Il pezzo di sei ore e quello di ventiquattro ore, non ce l'ho fatta. Perchè va bene tutto, ma per ascoltare 30 ore di musica ci metterei almeno un mese, e c'è un limite anche alle prese per il culo.

[2] Se la cosa vi ricordasse, per dire, il disco di un anziano cantante rock con una insignificante band di mezza età di metal commerciale, esatto: è la stessa situazione.

[3] Qui non ho scritto "disco" apposta, perchè in realtà alcuni non sono per nulla dischi.

[4] Come la temperatura dell'Ankara nelle vecchie previsioni del tempo, chi se ne ricorda?

[5] Un modo per procurarsi quasi tutto il materiale citato è andare sul sito semi-ufficiale (sembra sia stato esplicitamente approvato da Wayne Coyne) Fuck Yeah The Flaming Lips, The Flaming Lips 2011.
Chi invece volesse procurarsi tutto in originale, compreso il teschio umano, deve mettere in preventivo tra i sei e i settemila euro, e anche senza il teschio ne servono circa duemila. Mi sembra pleonastico scrivere cosa penso di questi prezzi...

12 commenti:

fuzz ha detto...

I lips..ricordo ancora l'ascolto di Here it is nel lontano '86, con quell'occhio disturbante che mi fissava dal reto copertina (ai tempi ascoltavo la musica tenendo la copertina in mano, vantaggi del vinile) o la folle copertina di Oh My Gawd!!! con il vinile trasparente. Fra loro e gli Alice Donut era un bell'ascoltare.Poi il capolavoro Telepathic. Dopo un po di stasi creativa a me è piaciuto molto anche Yoshimi, sembrava una ripresa creativa. Ma dopo dark side, ho smesso di seguirli. E da quello che scrivi, penso li eviterò accuratamente. Vorrei mantenere qualche bel ricordo.
Dovrebbero inserire il pensionamento obbligatorio in campo musicale

brazzz ha detto...

sottoscrivo la obbligatorietà del pensionamento..certo per l'inps sarebbe un disastro,considerato quanti dovrebbero usufruirne...

Enri1968 ha detto...

Davvero masochistico quello che hai fatto, io non ci sarei riuscito, grazie da parte mia, come sempre mi fido.
Cmq secondo me Embryonic prova a riascoltarlo per me è un album davvero godibile e divertente, complessivamente.

DiamondDog ha detto...

Io conosco solo yoshimi e soft bulletin (quelli dopo lascerei anche perdere, da quel che ho letto in giro da parte dei fan) e mi piacciono abbastanza anche se non ho mai capito come mai la critica li abbia incensati così.
Mi sono sempre sembrati un intelligente "divertissement" senza troppe pretese artistiche.
Magari i primi album le avevano cercherò di recuperarli...

allelimo ha detto...

DiamondDog, accidenti, ma è un po' come dire "di David Bowie ho solo Tonight e Never Let Me Down" o "dei Pink Floyd ho solo A Momentary Lapse Of Reason e The Division Bell"... :)
Mi permetto di consigliarti l'ascolto almeno di "Oh My Gawd", "In a Priest Driven Ambulance" e "Transmission From Satellite Earth" (gli esordi hard-psichedelici, la maturità rock e la svolta psycho-pop)

fuzz, brazzz ed Enri1968: uno dei miei più grandi rimpianti musicali è di non averli mai visti dal vivo diciamo intorno al 1993, quando saltarono un paio di concerti già programmati in Italia (uno al Bloom) per problemi alle frontiere...
Sul pensionamento delle rockstar di mezza età, soprattutto quelle "alternative" che alla mezza età ci stanno arrivando insieme a noi, vale la pena di riparlarne in un post a parte.

Enri1968 ha detto...

In a Priest Driven Ambulance: questo è il mio favorito!

Anonimo ha detto...

Il 24 ore non l'ho ascoltato, non ce l'ho fatta proprio.
Il 6 ore merita davvero, è realmente una meraviglia. Io l'ho ascoltato in 3 volte separate ma sono convinto che tutto insieme, impresa quasi impossibile per chiunque abbia una vita e non sia costretto a letto con un gesso ad entrambe le gambe, sia davvero monumentale. Per il resto, sinceramente, non ho ascoltato bene nient'altro.
EV

DiamondDog ha detto...

Eh però sui blog finto-alternativi che ci sono in rete titoli come yoshimi sembrano gesù sceso in terra per la seconda volta.....che cavolo ne so io mi sono fidato!

Webbaticy ha detto...

Remo contro. Verissimo che il loro meglio sta nella produzione fino al 1995, ma Embryonic è stato un colpaccio. E il mattone di sei ore, che ho ascoltato a rate per ben due volte, è un esperienza che merita. Specialmente le prime e le ultime due ore sono emozionanti.

allelimo ha detto...

EV e Webbaticy, se volete condividere più in dettaglio la vostra esperienza di ascolto della canzone di sei ore siete i benvenuti :)
Per quanto riguarda "Embryonic", avevo provato ad ascoltarlo proprio su consiglio di Webbaticy, ma non sono mai arrivato alla fine.
Probabilmente colpa mia, che da loro mi aspetto cose che non sono più in grado/non hanno più voglia di fare.

alberto ha detto...

Che i Flaming Lips pre - Soft Bulletin e quelli post siano due gruppi differenti non c'è dubbio. E la mia giovinezza è molto legata al loro primissimo periodo, come ben sai. Però anche tra le ultime produzioni ci sono cose da salvare. Embryonic per me è un disco riuscito, ma pure in quello precedente - At war with the Mystic - ci sono pezzi per me imprescindibili, come Pompeii am Götterdämmerung, che suona un po' come se i Pink Floyd non si fossero sputtanati dopo due dischi. Sarò anche di bocca buona, ma a me anche la loro vena più pop piace. Non mi strappo i capelli dalla felicità per ogni loro produzione, ma penso che comunque mantengano una media decente. E ti dirò, ho trovato interessante anche il tributo a Dark side of the moon (che però non è tutta farina de loro sacco) mentre tutto la produzione di ep recenti è quel delirio musicale di 6 ore sono tranquillamente dimenticabili o inseribili nell'elenco "ok, non lo capite, ma vi stiamo prendendo per il culo". Ma appunto, basta capirlo.

allelimo ha detto...

Alberto, sono abbastanza d'accordo che anche i dischi (per me) meno interessanti dei FL rimangano mediamente decenti, però è una categoria che non mi interessa più.
Per la "media decenza" non ho tempo: ascoltata una volta, difficilmente verrà riascoltata di nuovo.
Per un gruppo come erano i FL, la media decenza mi sembra una brutta cosa, anche se sono contento per loro che un po' di successo anche monetario lo meritano molto più di tanti altri.
Mi da solo un po' fastidio questa fama di "freak psichedelici", cosa che non sono più da oltre quindici anni, essendo diventati al massimo bizzarri buontemponi.