martedì 5 febbraio 2013

My Bloody Valentine - m b v (recensione a puntate - seconda parte)

Seconda puntata, dopo due ulteriori ascolti.
Confermo la bruttezza del primo e dell'ultimo brano, non mi ero accorto al primo ascolto delle influenze sixties-french-pop-via-Stereolab rintracciabili in "If I Am".
Nel complesso comincio a pensare che sia un disco discreto ma abbastanza inutile, come ha detto Joyello commentando la prima parte della recensione.

Ovvero: prima di ascoltarlo speravo che fosse meglio, ma temevo che fosse peggio.
Invece è solamente una ripetizione di cose già dette.

Loro fanno i MBV e lo fanno bene, ma se sono una leggenda è anche perchè, nei loro dischi "storici", non si erano mai limitati a "fare i MBV".
Dai primi passi a “Isn't Anything”, da questo a “Loveless”, non ci sono due loro dischi uguali per suoni e composizioni: i MBV sono stati un gruppo in continuo progresso e cambiamento.
Dopo “Loveless” evidentemente si sono un po' spaventati (come facciamo ad andare oltre quello che abbiamo fatto qui?) e ci hanno messo vent'anni per decidere di riprovarci.
Ecco, magari gli è passato lo spavento, ma sono diventati un gruppo qualsiasi, di quelli che si limitano a rifare quello che avevano già fatto (meglio)(prima).

6 commenti:

brazzz ha detto...

dove la parola chiave,probabilmente,è INUTILE...parola che si può usare per tanti,troppi,prodotti

allelimo ha detto...

amen
:)

Marco Goi - Cannibal Kid ha detto...

le prime tracce ci mettono un po' a carburare, ma la seconda metà dell'album è davvero ottima.
se questo è un disco inutile, cosa dire allora del 99% degli album chitarristici usciti negli ultimi 22 anni? :)

enri1968 ha detto...

Grazie Alle, come al solito mi fido, non lo prenderò. Invece il disco dei Breathless lo sto ascoltando e mi piace, molto.

allelimo ha detto...

Cannibal, il 99% degli album "chitarristici" usciti negli ultimi 22 anni sono inutili. Come questo dei MBV.
Che non è brutto, ma non aggiunge nulla alla loro storia.

enri1968, ti ringrazio per la fiducia: più tardi la terza e ultima parte della recensione.

SigurRos82 ha detto...

Condivido in pieno, lo sto ascoltando soltanto ora.

Come non schiodarsi di una virgola dai primi '90, e come non schiodare di una virgola lo stato dell'arte in materia.